L’eclissi parziale di sole del 29-3-06 mi ha fatto tornare in mente la “quasi” totale dell’11 agosto 1999.
Frugando in archivio ho ritrovato le foto fatte con la Kodak DCS 260 con anteposto l’allora introvabile vetro nero da saldatore.
Dato che per la prossima bisognerà aspettare il 2081 ho pensato, nell’attesa, di pubblicare le vecchie foto.

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Archivio mensile:marzo 2006
Link a siti di review corredo fotografico
Ogni giorno se ne scopre uno nuovo, ma questo sicuramente merita una nota particolare in quanto i test degli obbiettivi Canon sono fatti tenendo conto dei sensori ridotti (APS-C) delle digitali canon:
http://www.photozone.de/
Sito che si aggiungerà alla lista dei miei preferiti nel settore:
http://www.luminous-landscape.com/
http://www.the-digital-picture.com
http://www.steves-digicams.com/
http://www.computer-darkroom.com/ (una bibbia)
Podcast…fai da tè!
Podcasting è ormai la moda dell’ultimo momento e fondamentalmente prevede che siano messi a disposizione i files audio da scaricare.
Sul sito Radio Due Rai (che tanto pubblicizza il podcast) c’è la comodissima sezione riascolta dove è possibile trovare in formato Real Audio quasi tutte le trasmissioni: da Viva Radio Due agli sceneggiati.
In particolare sono stato attratto dallo sceneggiato: Il Nome della Rosa.
Ovviamente con Real Audio potevo solo ascoltarlo in streaming mentre io volevo ascoltarmelo sull’Ipod (la sera a letto).
Dopo una breve ricerca ho scoperto IRecord Music per Mac che fa ciò che promette e molto di più.
Dotato di un suo minibrowser permette la creazione di files audio per Itunes direttamente da stream di vario genere. Permette inoltre stream multipli, registrazione temporizzata e sincronizzata con Ical, ecc. ecc.
I tre mici e mezzo di MacWorld se li è proprio meritati.
Ovviamente il tempo di registrazione è pari a quello dello streaming, ma il tutto funziona silenziosamente in background.
E così mi sono goduto le 35 puntate dello sceneggiato Il Nome della Rosa comodamente nel letto dall’iPod…tra il resto i files vengono riconosciuti come audiolibri per cui se interrotti a metà poi riprendono nelo stesso punto.
Primo “road test” per la nuova Canon EOS 30D
Sarebbe meglio dire “snow test”, che di per se, a causa della neve non è mai una prova semplice.
La nuova media di casa Canon si è comportata egregiamente. Autofocus rapido e grande comodità del joystick per scegliere uno dei 9 punti AF.
Presa (nel senso di grip) ottima, soprattutto per chi, come me, viene dalla 350D.
Devo ancora abituarmi ai nuovi comandi, ma è solo questione di tempo.
Ottima, come sempre, anche la resa del 28-70 f2,8 L.
Tutte le immagini sono state scattate in RAW e successivamente elaborate con Capture One.
Gallery: test shot Canon EOS 30D
Un sito vi sta antipatico?
Potete distruggerlo qui.
L’effetto è temporaneo ma….divertente.

