Software Mosaic per Mac II MojoDojo

paperino_mojodojo_small.jpg
Ad una velocità sorprendentemente maggiore rispetto a MacOSaiX e a quanto pare con un risultato migliore ho testato anche MozoDojo per Mac. Il risultato è notevole anche se sono state usate le stesse foto per un maggior numero di volte (avevo messo un limite “if possible” di 10).
L’immagine risultante è più fedele anche se meno originale rispetto a quella di MacOSaiX.
L’immagine a 1024 px è qui:
paperino_mojodojo_big.jpg

Software Mosaic per Mac

paperino-Export.jpg
Cercando su google ho trovato ben 2 software mac per creare mosaici fotografici.
Il primo Mozodojo lo ho testato qui.
Il secondo MacOSaiX, dopo un tentativo con la versione ufficiale 1, ho scaricato la alfa 2 e i risultati sono stati interessanti. La lentezza è disarmante, per velocizzare l’acquisizione ho convertito 10.300 immagini in formato ridotto (largh 640px), ma comunque parliamo di “ore” di elaborazione.
L’immagine risultante (sopra) è composta da 3350 foto. Ovviamente l’aspetto divertente è guardare l’immagine originale di 7284*6712 pixel.
Per risparmiare byte ho caricato anche una versione media di 1024 px: qui.
MacOSaiX è un software con diverse funzioni utili, tipo la possibilità di poter modificare la singola immagine che compone il mosaico. Divertente vedere il mosaico che si compone “on the fly” (si fa per dire visto i tempi).
Questo mosaico di immagini dovrebbe rendere meglio su stampa tipo poster e guardato da lontano.
L’immagine di partenza:paperino.jpg

Aggiornamento Palm Treo 650 TIM

prod_treo.gifDisponibile sul sito Palm e Tim, l’aggiornamento firmware 1.20 del Treo 650, anche per i palmari brandizzati, TIM nel mio caso.
Purtroppo non c’è (ancora, a quanto scrivono) la versione Mac per l’aggiornamento. Ho dovuto installare il SW Palm su un PC e fare la procedura di aggiornamento da Windows :-(
Volente o nolente un PC bisogna averlo…se non altro per apprezzare ancora di più Mac ! :-)

IView – Aperture – Raw – Capture One – Photoshop

Scatto in digitale dal 1999; prima digitale la Kodak DCS 260 comprata negli stati uniti. Il numero di scatti digitali in archivio supera ormai abbondantemente le 15.000 unità e continua a crescere soprattutto in dimensione di KB.
Il problema è sempre lo stesso: il software di archiviazione. Da utente Mac il primo tentativo è stato con Iview, che a suo tempo veniva distribuito con Toast (il miglior sw di masterizzazione per Mac). All’uscita di IPhoto ho provato ad utilizzarlo per un periodo ma l’estrema lentezza delle prime versioni mi ha fatto tornare ad Iview, che ha sempre offerto maggiori possibilità. Tra il resto il supporto del profilo Adobe RGB con cui normalmente scatto (pre RAW).
Passate sottomano la Sony DSC F707, la prima reflex Canon EOS 300D, seguita dall’attuale 350D, ho anche definitivamente deciso che da gennaio 2006 si scatta solo in RAW! Stufo delle inaccuratezze del bilanciamento del bianco, dei limiti del JPG, ecc. ecc. ho anche pensato di abbandonare iView e gestire il tutto con il nuovo Aperture di Apple. Gran bel programma ma troppo “fresco”, le premesse sono buone, le potenzialità anche, ma per due motivi non mi ha convinto: 1 la velocità (o meglio l’estrema lentezza); 2 la conversione RAW non è soddisfacente (come del resto avevano sentenziato molti reviews sul web).
Alla ricerca di un convertitore RAW ho scaricato la demo 30gg di Capture One e sono rimasto assolutamente soddisfatto. Il principio di funzionamento non è di immediata comprensione, ma dopo una breve lettura del manuale ho capito il concetto.
Tuttavia Capture Onegestisce solo la conversione RAW per cui sono rimasto con il vecchio buon Iview (aggiornato alla v. 3) per quanto riguarda la catalogazione.
Oggi il mio processo si svolge così:

  • conversione RAW ed elaborazione inziale con Capture One (qui sistemo il WB, la gamma, la rotazione)
  • salvataggio in jpg
  • archiviazione della sessione di Capture One su DVD come “archivio negativi digitali”
  • inserimento dei jpg in Iview e catalogazione (categorie, etc.)
  • eventuali ulteriori ritocchi con Photoshop

Complicato? Apparentemente, ma i risultati e la flessibilità sono elevate.
Pur scattando per hobby e non per uso professionale è un procedimento che offre molte soddisfazioni soprattutto lavorando con il formato RAW.