Ferie 2006 a Rodi Grecia – Hotel Villaggio Lindos Princess

Il viaggio

Dopo due anni di Sardegna (Villaggio Saraceno, Arbatax), quest’anno abbiamo optato per l’Isola di Rodi in Grecia. Facendoci consigliare dall’agenzia di fiducia (Alpina Tourdolomit di Bolzano) la scelta è caduta sul Villaggio Lindos Princess di Lardos. Il tutto tramite Alpitour dal 18 giugno al 2 luglio.

Non ero molto convinto del tour operator, ma bisogna pur provare! Rispetto agli orari della prenotazione, la prima “bella sorpresa” al ritiro dei biglietti: volo spostato la sera da Verona alle 22:50 (arrivo previsto in albergo verso le 2 di mattina). Economie? Bah, sta di fatto che ormai non si poteva tornare indietro.

La “seconda bella sorpresa” all’arrivo in aereoporto. Due ore di ritardo previste !!! Ma già dopo un’ora il tabellone segnava come orario di partenza le 5:50 del mattino!! Fortunatamente ci hanno portato in albergo ed offerto la cena. A quanto pare l’aereomobile (così lo chiamano) aveva una gomma fuori uso e il ricambio doveva arrivare da Linate, ecc. ecc.

Senza ulteriori intoppi siamo arrivati in albergo verso mezzogiorno. Il transfer dall’aereoporto dura infatti un’ora e mezza.

Il villaggio

Il Lindos Princess è una megastruttura da 416 stanze (ca.1.100 posti) curata e attrezzata. La nostra sistemazione consisteva in una ampia stanza al piano terra (con giardino e vista mare) in uno degli edifici a due piani che compongono la parte “ali del villaggio”. Il villaggio forma infatti una U con in centro diverse piscine e l’accesso al mare. Il complesso principale, con bar, ristorante, shop, sauna, piscina coperta ecc. ecc. sarebbe stato decisamente meno attraente. Scopro poi che con la sistemazione siamo stati fortunati. Normalmente vengono date stanze più piccole con un terzo lettino di quelli di tipo pieghevole. Invece il nostro terzo letto era decisamente un letto vero e comodo.

La sistemazione era del tipo “all inclusive“. La cosa costringe, tuttavia, a portare uno scomodo braccialetto per tutta la durata del soggiorno. L’all inclusive comprende praticamente tutto, dalle bibite al bar, agli spuntini al secondo bar-ristorante.
In tutto ci sono 5 piscine: 1 coperta, 2 esterne grandi ad altezza variabile di cui una atrezzata con giochi per bimbi e 2 micro per i baby.

3 bar, uno interno e due esterni. 2 gruppi di animazione bambini (Scimpa per gli italiani e Badingoo per i tedeschi) dotati delle proprie strutture giochi e molto ben organizzati e gestiti. Un parco giochi sempre per bimbi, campo minigolf, campo tennis.

Un anfiteatro per gli spettacoli serali…insomma di tutto e di più.

Scordatevi tuttavia di trovare un momento di relax. Ovunque c’era o musica o animazione. Nota dolente (almeno dal mio punto di vista): una buona metà del villaggio era occupata dal gruppo vacanze GoodYear Dunlop. A quanto pare la multinazionale offriva una settimana di vacanza semi-gratuita. “Loro” avevano i loro animatori, i loro eventi, insomma una cosa a se. Nulla di male, se non chè il villaggio era tappezzato da numerosi striscioni pubblicitari GoodYear Dunlop, che onestamente “stonavano” un po!! Come minimo, per tutta la pubblicità che mi sono sorbito, dovrei comperare quei pneumatici, ma in questo caso ha avuto effetto opposto ;-)
L’animazione era italiana (anche per i tedeschi a parte il club bimbi) e fondamentalmente la solita storia: risveglio muscolare del pinco pallino, ginnastica in acqua, spettacoli serali…tutto come da copione. Si capisce, ovviamente, che il sottoscritto non è un’amante dell’animazione! Gli animatori del villaggio erano tutti molto cordiali e simpatici. Alla domanda: cosa vado a fare allora in un villaggio? rispondo che ho una bimba di 5 anni che si diverte un mondo con queste cose e di conseguenza la cosa sta bene anche a me! Tra 10 anni potrò tornare a fare l’eremita! :-)

Il posto è infatti un piccolo paradiso per i bambini (scelto apposta). Nonostante la maxi capienza la folla non è mai esagerata, merito della vastità del luogo. Le piscine sono molto belle e ben atrezzate.
Veniamo ai pasti: Colazione, pranzo e cena a buffet con una scelta più che vasta. Riguardo alla qualità del cibo posso dire poco. Primo perchè ero a dieta, secondo perchè comunque sono un difficile e mangio pochissime cose (no pesce, no verdure, ecc. ecc.). Ci sono anche tre ristoranti a tema dove si viene serviti. Ci si può andare una volta a settimana con prenotazione. Sconsiglio, in quanto il mangiare è più o meno lo stesso e i tempi di attesa sono lunghi. Il villaggio è relativamente nuovo (del 2003 mi sembra), la manutenzione e la pulizia lasciano però un po’ a desiderare.

La spiaggia è quella che risente di più di questa noncuranza. Ci siamo andati poco in quanto l’acqua era abbastanza fredda, i sassi misti sabbia, bollenti come carbonella e non proprio il massimo in quanto a pulizia.

L’isola.

Per tre giorni (non consecutivi) abbiamo noleggiato un’auto (cabrio) tramite Rhodos Cars che ha un ufficio proprio dentro il villaggio. Merita sicuramente girare l’isola, in particolare le coste che sono molto affascinanti e selvaggie. La punta inferiore, Prassonissi, è un vero paradiso per surfisti e kite surfers. Un vento forte e costante imperversa praticamemte sempre. L’interno dell’isola è anche molto affascinante e rigoglioso di verde.

Ovviamente poi le classiche mete: Rodi città vecchia, la Valle delle farfalle e le varie spiaggie più o meno famose. Le sette sorgenti si potrebbero anche tralasciare se non fosse per percorrere un canale di un centinaio di metri completamente buio che passa sotto la roccia e porta l’acqua ad un laghetto.

Lindos è un’altra meta da non perdere, in particolare di sera.

Girare l’isola in auto è comunque molto bello. Lungo la strada si incontrano diversi tipi di paesaggi, da quello montano a quello tipicamente “da mare”.


L’ideale sarebbe poter percorrere le splendide strade con una moto custom, ad andatura turistica per poter godere bene del paesaggio. Spesso si incontra il bivio per qualche monastero o rovina, anche se confesso di averne visitato solo uno. Indimenticabili gli scorci da cartolina che si aprono sul mare in particolar modo attraversando la parte sud dell’isola.

Capitando all’ora dei pasti in un paese si può assistere ad una scena molto divertente. Quasi tutti i ristoranti hanno un (o una) buttadentro, cioè una specie di vedetta che non appena capisce che si ha l’intenzione di fermarsi in cerca di un ristorante, comincia a salutare, gesticolare e, in maniera sempre molto cortese, ad invitarti a scegliere il proprio ristorante piuttosto che quello del vicino.

Un’altra particolarità del paesaggio è il modo bizzarro di costruire. Molte case sono ad un piano e sul tetto vengono lasciati i lunghi ferri del cemento armato per un eventuale secondo piano oppure viene ultimato solo un piano e l’altro lassciato al grezzo. Sempre con il solo scheletro si trovano moltissimi edifici grandi e piccoli con il cartello vendesi.

Sulla costa Ovest, la più selvaggia, si trovano moltissime spiagge desolate, mentre la costa Est è quella più turistica ed affollata.

A Rodi città vecchia abbiamo dedicato solo una mezza giornata e non è bastata. Vuoi per il caldo, vuoi per il fatto che non ci si può trascinare per ore una bambina di 5 anni, abbiamo visitato il minimo giusto per capire che Rodi merita più tempo. Magari una prossima volta.


Pur non avendone l’intenzione ci siamo lasciati convincere ad andare a fare un full day di immersione! L’avessimo mai fatto! Due ore di transfer fino a Rodi, un’ora di transfer in barca. Il tutto per un immersione di 39 minuti senza vedere nulla, ripeto NULLA. Dato che mi sono rifiutato di fare la seconda immersione, abbiamo poi aspettato in barca per 4 ore, in attesa che completassero: il corso sub, lo snorkeling, la seconda immersione ecc. ecc. Altre 3 ore di ritorno, insomma…una giornata buttata!!

In conclusione sono state due piacevoli settimane, senza il rischio di noia (a parte l’esperienza diving).
Ottimo villaggio per famiglie. Non ci tornerei, ma questo vale in generale (mai tornare nello stesso posto), comunque lo consiglierei!

Fotogallery

Links:

Sito del Villaggio Lindos Princess

Rhodos Cars

N.B.
Dopo aver scritto il primo report confesso che è un lavoro non così semplice come pensavo. Ricordarsi nomi, fatti, eventi, ecc. e riportarli nero su bianco è alquanto impegnativo.
Era da tempo che volevo iniziare questa sezione ma non ho mai avuto il tempo e non so se la cosa avrà un seguito.

Lo spunto lo ho preso da un carissimo amico che lo fa da quasi dieci anni e che ora, dopo il mio primo report, ammiro ancora di più !
Consiglio vivamente di visitare la sua sezione viaggi che è un vero e proprio tesoro di ottime informazioni per chiunque pianifichi una vacanza in uno dei posti indicati:

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www.rizzetto.com/viaggi.html

Come sarà il nuovo 6G iPod?

Ormai tutti se lo chiedono e all’alba dell’annuncio del nuovo Zune di Microsoft è ovvio aspettarsi qualcosa di più da Apple che non un mero restyling.
C’è chi favoleggia di un iPod Phone, o ancora meglio iTalk, che però andrebbe al di là degli intenti di Apple, che è ben concentrata sulla parte musicale e video.
Cercando su Google iPod 6G si trova praticamente di tutto ma quello che appare più realistico (e sperabile) è la versione full touch screen. Sembra che Apple abbia appena brevettato una certa tecnologia senza tocco (none-touch) ed esattamente un “Proximity detector in handheld device”. In parole povere sparirebbe la click-wheel in favore di una routa di comando in sovraimpressione sullo schermo pieno: (fonte MacRumors).
Speriamo sia vero, nel caso sarà il mio prossimo iPod! :-)
Clicca sull’immagine per vedere i video da Youtube.

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Angeli e Demoni di Dan Brown

angelidemoni.jpegLa storia non regge! A differenza del Codice da Vinci, dove per lo meno la fantasia di Brown si presta ad una trama quantomeno plausibile, qui è dura non mettersi a “sorridere” sin dalle prime pagine. Ma essendo un libro antecedente al Codice si tratta di un Brown “in rodaggio” con le trame religiose. La tensione non manca e, cercando di non fare troppo i difficili, è un giallo thriller molto appassionante. Una cosa è certa: Brown deve avere proprio il dente avvelenato con la Chiesa, vista la truce fine che fa fare ai suoi più alti funzionari. Degno di nota il gioco grafico dei simboli degli Illuminati. Meno degna la versione illustrata che ho letto. Era la prima volta che leggevo un romanzo con le illustrazioni e devo dire che non mi ha entusiasmato molto. Oltre che essere proibitivo il fatto di portarselo a letto per leggere, le illustrazioni non sono essenziali e tolgono molto all’immaginazione personale. In fondo il bello di leggere un libro è far lavorare la fantasia e l’immaginazione. Bravo Brown in particolare per il finale, vero colpo di scena a sorpresa, che però nella sua spiegazione lascia un po il tempo che trova.

Photogallery e Report di viaggio: Isola di Rodi – Lindos Princess

IMG_3326.JPGDopo due anni di Sardegna al Villaggio Saraceno (Foto 20042005), quest’anno abbiamo optato per la suggestiva isola di Rodi al Villaggio Lindos Princess (Alpitour).
Come di consueto la mia apparecchiatura fotografica mi segue fedelmente, anche se questa volta sono abbastanza insoddisfatto delle foto che ho fatto. Pubblico comunque una piccola gallery che mi serve come “memorandum” per ricordarmi che non basta avere l’ultima digitale del momento e gli obbiettivi megagalattici per fare delle belle foto! Ci vuole soprattutto passione e saper vedere la foto prima in testa e poi in macchina. Questa volta ho scattato senza pensare troppo, basti dire che su 700 scatti ne ho tenuti buoni assai pochi (risparmierò MB per il backup).
Vorrà dire che a Rodi dovrò, prima o poi tornare, nella speranza di riuscire a cogliere quell’essenza che mi è sfuggita.

Resoconto di viaggio
Photogallery

Photogallery: Week End lungo a Poreč in Croazia

IMG_2379.JPGEra da anni che volevo fare una “capatina” nella tanto decantata Croazia e così l’ultimo week-end di Maggio siamo partiti alla volta di Poreč pur sapendo di trovare un traffico “da ponte”. Così è stato per non parlare delle due pseudo-dogane che servono solo a generare fila. Dulcis in fundo la sera del nostro arrivo il presidente Croato era a cena a Poreč e tutte le strade di accesso erano bloccate e militarizzate. L’Hotel Parentium, presso il quale abbiamo pernottato, è un megacomplesso con tanto di Casinò. L’interno sembrava uscito da un catalogo turistico italiano degli anni 80. Di spiaggia neanche a parlarne, rocce e cemento, per lo meno vicino all’Hotel.
Poreč è una cittadina sicuramente carina, ma giusto per una visita. Personalmente non ci passerei sicuramente le ferie, comunque bisogna provarle un po tutte !

Photogallery