Sabato, 27 Maggio 2006
Per festeggiare il compleanno di mia figlia…e il mio (visto che è uno di quelli con lo zero finale) ci siamo regalati una gita di 4 giorni a Disneyland Resort Paris.
Mi sono ripromesso di scrivere anche un piccolo report di viaggio…ma per il momento ho messo online alcune photogalleries:
Disneyland Parigi Photogallery
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Sabato, 27 Maggio 2006

Un vero peccato che da noi non trasmettano i mitici spot TV di Apple. Ultimi arrivati i 6 della serie Get a Mac:
http://www.apple.com/getamac/ads/
:-)
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Lunedì, 15 Maggio 2006
I 6 motivi sono:
- il nero
- il ciano
- il ciano chiaro
- il magenta
- il magenta chiaro
- il giallo
i suddetti motivi hanno una caratteristica particolare: si consumano (cioè finiscono) in modo assolutamente casuale e imprevedibile, con il risultato che la stampante si rifiuta di stampare anche un solo foglio in bianco e nero, se manca uno dei suddetti.
Ora, capisco la par condicio, però perchè non posso stampare in nero se mi manca il ciano chiaro. Cosa se ne fa la stampante del ciano chiaro ??? O tutti o nessuno ? La conseguenza è sempre terribilmente una, nonostante io abbia una serie di ricariche sempre pronte: l’inchiosto che finisce è sempre quello che manca ed immancabilmente manca anche in negozio (e vorrei vedere che i negozianti tengano per ogni stampante in commercio tutte le relative ricariche). Le confezioni di inchiostri sono imballate come se contenessero chissà che di prezioso: plastica sottovuoto, scatolina di cartone stampata in quadricromia, ulteriore confezione esterna in plastica rigida (apribile solo con la lama seghettata del coltellino svizzero). Il tutto per ospitare una misera quantità di liquido colorato.
Il tutto serve sicuramente per giustificare l’osceno costo della stessa. La stampantina, una Epson Stylus R200 è costata meno di 100 euro ( la nuova la R220 costa ca. 90). Le cartucce costano sui 17 euro l’una: 102 euro per tutte e 6 !!!!
BASTA!! non comprerò più una sola cartuccia, mi compro una nuova stampante che faccio prima. Una volta finito l’inchiostro butto tutto e compro una nuova stampante.
Scherzi a parte, tutto questo è assurdo !
Prenderò in seria considerazione i kit refill !
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Mercoledì, 10 Maggio 2006
Ormai da qualche anno tutti i miei cd sono rippati sull’Ipod 40 Gb, che uso come fonte di ascolto principale anche a casa, anzi soprattutto a casa. Mi era rimasto qualche pezzo rack precedente: l’amplificatore Pioneer, l’equalizzatore grafico Kenwood, un vecchissimo (ma ottimo) tuner Tensai e le due casse Chario. Dato che negli anni sono diventato più “essenzialista” ho deciso di fare piazza pulita eliminando tutto e acquistando il nuovo Ipod HiFi. Il design è originale e la qualità del suono decisamente buona, non a livello di prima ma per l’uso quotidiano va più che bene. Non ha pulsanti di accensione e si comanda con il classico telecomandino Apple fornito di serie (così adesso in casa con quello dell’Imac ne ho due). In dotazione il cavo di alimentazione e 8 adapters per i diversi tipi di Ipod. Shuffle escluso ma sul retro è presente un jack di ingresso.
Visto che veniva meno anche la radio ho “dovuto” cercare un alternativa e, ci pensavo da mesi, ho scelto la Tivoli Model One di Henry Kloss nera. Semplice ed essenziale, ha una ottima qualità sonora. E’ buffo ricorrere alla manopola per sintonizzare le stazioni, soprattutto per uno abituato bene come me che ha l’RDS anche sulla radiosveglia. Tenendo conto che la userò principalmente per ascoltare il notiziario mentre sono a tavola, il problema della sintonia manuale non si pone 
Diventando vecchio cambiano i gusti, una volta godevo a vedere cavi e componenti ovunque, oggi il contrario…
Giusto per non perdere il vizio ho fatto qualche scatto a nuovi (e vecchi componenti): Photogallery Ipod Hifi e Tivoli Model One
P.S. Nella fotogallery si vede anche il Tuner Tv USB per Mac miglia…ma devo ancora provarlo e lo lascio per un successivo post
AGGIORNAMENTO del 29 agosto 2006:
Diventerò anche vecchio ma le mie orecchie rivolevano il suono delle casse Chario e così dopo tre mesi sono tornato alla situazione precedente. L’iPod HiFi ha un gran bel suono, è vero, ma fondamentalmente viene a mancare l’effetto stereo dovuto al fatto che è una singola unità. Inoltre ha dei bassi forse fin troppo “rotondi” e la mancanza di poter regolare “on the fly” alti e bassi si fa sentire. Goodbye iPod Hifi, welcome back Chario.
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Lunedì, 8 Maggio 2006
Prendi uno scienziato capitalista pazzo, un ex 007 (o quasi) che ora fa il tranquillo ricercatore, un gruppo di politici corrotti (dallo scienziato pazzo), un complotto mondiale in atto da 10 anni, una grossa corporation americana che pensa solo ai profitti, degli scagnozzi cattivi che non muoiono mai, il genio pazzo dei computer, un amore distrutto e la conseguente voglia di vendetta…beh gli ingredienti ci sono tutti per tenere il fiato sospeso dalla prima pagina all’ultima. Sicuramente Ludlum riprende tematiche abbastanza scontate e forse dopo l’11 settembre nulla ci sembra più così esagerato, ma il libro è comunque molto piacevole e scorrevole. Sembra più una sceneggiatura per un film che un libro. Un Ludlum, a mio avviso, meno Ludlum del solito.
Ah dimenticavo…ovviamente c’è anche l’agente americano corrotto, che però all’ultimo si ravvede, e un Rambo inglese in pensione. Il protagonista si chiama Jon Smith…il chè è tutto dire ! 
Ottimo sotto l’ombrellone.
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