Podcast: audio storie e favole per bambini

Sabato, 26 Agosto 2006

Per lavoro ho avuto occasione di prestare la mia voce a 7 brevi storie per bambini che fanno parte di un progetto multimediale. Quale migliore occasione per testare il Podcasting di iTunes.
Dato che mia figlia ha apprezzato molto ascoltarle prima di addormentarsi, le pubblico sia su Podcast che come download mp3.
“A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar venite con me nel mio mondo fatato per sognare…” chi non ricorda questo refrain con cui iniziavano i dischi con le favole che si ascoltavano da piccoli…beh molto ma molto tempo fa :-) Ma le storie e le favole non hanno tempo…

UPDATE (1-9-06): visto che mia figlia ha ascoltato le 7 storie non so quante volte (le conosce quasi a memoria) ho deciso di registrarne altre. Più che “ho deciso” dovrei scrivere “ho dovuto” viste le sue insistenti richieste. :-)
UPDATE (15-9-06): creata la nuova sezione PODCAST che contiene i link al mio podcast su iTunes e ai file MP3

PODCAST: Audio storie e favole per bambini

    I sotterranei del Vaticano di André Gide

    Domenica, 20 Agosto 2006

    Lo ammetto: dopo aver letto i due libri di Dan Brown relativi alle (pseudo)vicende della Chiesa, sono stato attratto da questo libro solo per il titolo. Titolo che però trae in inganno. Nulla a che vedere con le trame Browniane. La vicenda di fondo è una ben congegnata truffa che vede il vero Papa sostituito da un sosia massone. La trama è un bel mosaico che pagina dopo pagina di ricompone. La descrizione dei personaggi è profonda e accurata. Antimio, Amedeo, Leocadio (o Lafcadio) e Giulio; difficilmente mi dimenticherò di loro. Più di una volta mi sono sorpreso a sorridere per l’ironia di certe situazioni. Lo scontro tra scienza e fede è poi un argomento sempre contemporaneo. Passare dagli autori che solitamente leggo ad Andrè Gide è stato affascinante. Credo che attingerò ancora alla biblioteca dei classici di mia madre! :-)

    Prove HDR foto esempi

    Domenica, 6 Agosto 2006

    hdr.jpgOggi ero in vena di test e così oltre le prove al post precedente mi sono infilato in un nuovo tunnel: HDR. Non era la prima volta che ci provavo ma fino ad oggi avevo “barato”, cioè avevo sempre fatto dei test con lo stesso scatto in origine e in seguito “tirato” dal RAW a +- 2: risultati alquanto scarsi. Pur non avendo con me il cavalletto ho piazzato la macchina su un muretto, settato il bracketing a +- 2 e fatto qualche scatto.
    Ho poi “sviluppato” normalmente i files RAW delle tre esposizioni e le ho date in pasto prima a Photoshop CSII con la funzione Merge to HDR e poi con Photomatix Pro.
    I risultati di Photoshop non mi hanno convinto e quelli di Photomatix neppure, seppur migliori. C’è però da tener conto che:

    • forse il bracketing a +-2 era eccessivo
    • Photomatix ha tante di quelle opzioni da perderci ore
    • non tutti i soggetti si adattano bene all’HDR
    • il procedimento è notevolmente lento e dopo un po’ passa la voglia :-)

    Le stesse immagini di esempio sul sito di Photomatix non mi sono piaciute molto. Hanno un che di irreale, mentre teoricamente l’HDR dovrebbe restituire una maggior naturalezza.
    Ho fatto un test anche con la funzione Highlight & Shadow di Photoshop e, per certi aspetti è migliore (limitatamente a quello che può fare su un LDR).
    Credo che l’affaire HDR sia ancora troppo “fresco” per un uso pratico ed amatoriale.
    E comunque ha un grosso (ma proprio grosso) limite: il soggetto deve essere assolutamente fermo.
    Dopo il full frame alla portata di tutti ( o quasi) mi sembra logico aspettarsi dei sensori HDR sulle future digitali.

    Una vera bibbia (e degli splendidi scatti) sull’HDR si trova a questo link: NatureScapes.Net

    Photogallery prove HDR

    Foto esempi ottiche Canon a focali diverse

    Domenica, 6 Agosto 2006

    Sull’onda di una frase fatta che circola frequentemente nelle review su internet dei vari obiettivi e cioè: se avessi solo un obiettivo sarebbe questo, e approffittando della giornata incerta, ho realizzato una nuova photogallery composta da una serie di scatti dello stesso soggetto (il “panorama” da una delle mie finestre di casa) alle varie focali dei diversi obiettivi che possiedo. Era da tempo che volevo fare questa “prova comparativa”, giusto per vedere le differenze tra le varie ottiche, in particolare le sovrapposizioni, cioè obiettivo diverso stessa focale. Ora che lo ho fatto mi rendo conto che, per il tipo di soggetto scelto, non vi sono clamorose differenze alla stessa focale. Certamente si nota come il 50 f1,4 si confermi una lama di rasoio con una assenza di distorsione unica. Bisogna dire che è una “battaglia” abbastanza alla pari. Si tratta, infatti, di lenti serie L, a parte il 50 che potrebbe comunque esserlo. Le ottiche in questione sono, tutte Canon ovviamente:
    EF 17-40 f4 L
    EF 28-70 f2,8 L
    EF 50 1,4
    EF 70-200 f4 L
    EF 100 f2,8 macro (non USM vecchio tipo)
    EF 300 f4 L
    Extender 1,4

    Le foto sono tutte scattate in M a 1/125 f8 ISO 100. I file RAW sono stati elaborati con CaptureOne nella stessa identica maniera. Il cielo, durante gli scatti, era coperto.
    Le differenze di colore, contrasto e definizione sono caratteristiche di ogni obiettivo.
    Il prossimo esperimento che voglio fare riguarda il bokeh, cioè lo sfocato tipico di ogni obiettivo. Sono sicuro che ci saranno maggiori sorprese.
    A mio parere non esiste il “miglior obiettivo” ma è bene conoscere le proprie lenti a fondo per trovare il miglior compromesso tra soggetto, foto che si vuole realizzare, peso che si vuol portare, flessibilità che si vuole avere, ecc. ecc.

    Photogallery

    Stato di paura di Michael Crichton

    Mercoledì, 2 Agosto 2006

    statodipaura.jpegHo letto quasi tutti i libri di Michael Crichton e questo è sicuramente il più “anomalo”. Non brutto, intendiamoci, ma molto al di fuori dei suoi schemi. Già in Punto Critico si nota la vena indagatrice e puntigliosa dell’autore, e in Stato di Paura diventa quasi ossesionante. Il libro si può leggere/interpretare in due modi: il primo, il thriller con una trama a tratti esasperante soprattutto per uno dei protagonisti (l’avvocato) che subisce tanti di quei tentativi di omicidio da risultare poco credibile, mi vien da pensare che Crichton ce l’abbia con gli avvocati! ;-)
    Il secondo è il libro denuncia. La storia gira fondamentalmente intorno ad una teoria: l’aumento della temperatura terrestre dovuto al fattore umano. Ho usato appositamente la parola “teoria” e non “fatto” in quanto…beh per capirlo leggetevi le 600 pagine di libro e 40 di riferimenti bibliografici! :-)
    Chrichton si scaglia contro lo status quo delle associazioni ambientaliste, diventate una macchina per raccogliere soldi, i quali servono solamente a finanziare esse stesse e chi c’è dietro; contro i media e il loro modo superficiale di divulgare le informazioni; contro tutti noi, oramai abituati a prendere come oro colato le informazioni che ci giungono dai vari media.
    Il libro merita di essere letto e di rifletterci un po su. Non ci sono rivelazioni sconvolgenti ma sicuramente aiuta ad affinare un maggior senso critico nei confronti di tante affermazioni alle quali, spesso, si crede con troppa facilità.
    Numerose sono le citazioni a riferimenti bibliografici, ed in particolare ad un libro che leggerò prossimamente: Bjorn Lomborg L’ambientalista scettico - Non è vero che la terra è in pericolo