Martedì, 28 Novembre 2006

Le vecchie cose, in particolar modo se meccaniche, elettriche e/o comunque con qualche meccanismo, mi affascinano in modo particolare. Poi non resisto a non aprirle e guardarci dentro, come nel caso di questa vecchia radio a valvole Philips del 1956: Philetta BI 260 A.
Visto poi che ultimamente non mi accontento di guardare, quale occasione migliore di fare qualche macro scatto a valvole, transistors e condensatori.
Mini photogallery: Philips Philetta BI 260 A
Distrattamente, ma rimedierò, ho dimenticato di fare qualche scatto “fuori”, per cui al momento rimando a questo link di Radiomuseum.
P.S.
la radio funziona ancora…
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Martedì, 28 Novembre 2006
Segnalo questo divertentissimo, e utile, link per effettuare un test di velocità della propria connessione internet:

Posto che comunque i provider garantiscono le velocità (sia nominali che minime) relative al loro punto di accesso più vicino (bella forza eh), è comunque un interessante test da fare.
Ovviamente andrebbe ripetuto più volte e in diversi orari e difatti l’interfaccia online permette di memorizzare i vari risultati.
Questo il mio risultato dall’ufficio:

e da casa (ADSL Alice flat 2mega):

da casa il 31 10 2007:
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Domenica, 26 Novembre 2006

Le calpestiamo, ne vediamo decine ogni giorno, eppure delle semplici foglie possono riservare delle piacevoli sorprese. In questa photogallery ci sono 20 immagini di foglie viste da vicino, molto da vicino, riprese appoggiando la foglia su un flash e con l’altro flash fissato su una staffa laterale così da rendere un maggior dettaglio dei rilievi.
Photogallery: Foglie in trasparenza
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Mercoledì, 22 Novembre 2006

Finalmente oggi è arrivata la prima neve a coprire le cime delle montagne. Non molta (20-25 cm) ma quanto basta per rendere uno scenario più invernale ad un caldo novembre.
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Martedì, 21 Novembre 2006
Installando una estensione di Firefox (SeoQuake) ho scoperto un sito curioso che contiene in memoria 55 bilioni di pagine…vecchie!
Volete sapere come era il sito “tal dei tali” nell’anno X?
Volete rivedere la homepage del corriere della sera nel 2000?
Volete farvi “struggere” dai ricordi nel vedere la prima home page del vostro sito?
Basta cliccare qui e digitare l’indirizzo interessato. Non funziona con tutti i siti ma ce n’è abbastanza per divertirsi un po’ !
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Lunedì, 20 Novembre 2006
Riporto il contenuto di una email che mi ha girato un amico albergatore che lui ha ricevuto.
E’ divertentissima perché:
1) mandare certe cose ad un albergatore italiano nella speranza che “abbocchi” è da pazzi!
2) è stata tradotta probabilmente dall’inglese con un traduttore online.
3) se gira vuol dire che qualcuno abbocca…questo però è anche un po’ triste!
—- Original Message —–
From: deschamps olivier
Sent: Sunday, November 19, 2006 9:51 PM
Subject: Domanda di Reservation
Buongiorno, nomino OLIVIER DESCHAMPS ed in occasione delle mie cerimonie nuziali con mia moglie vorrei fare una prenotazione di camera nel vostro hotel.
Il mio sejour si effettuerà su una durata limite di 07jours a partire dal 21 decembre al 28 decembre 2006.
Vorrei sapere per confermare la mia prenotazione se disporte di un terminale di prelievo a distanza poiché vorrei saldare per carta bancaria. Desidero fare un pre pagamento totale dopo ricezione delle tariffe.
Quindi ho servizio che importa a chiedervi. Vorrei pagare i biglietti d’aereo ma il fatto è che il terminale di prelievo per la vettura tes di credito dell’agenzia di viaggio è guasto da 3 giorni.
Vorrei allora sollecitarli affinché mi rendiate questo servizio che consisterà nel erogare sulle carte che vi invierò, oltre all’importo della prenotazione,la somma di 5000 euro che mi serviranno all’acquisto dei biglietti d’aereo.
In seguito fatte io un mandato di quest’importo via western unione. Auspico di tutto c?ur che mi rendiate questo servizio affinché arrivi il vostro a hotel poiché siamo già pronti.
Vorrei anche come ringraziamento per il servizio che mi renderete, che erogavate anche per voi la somma di 700 euro come commissione.
Sono dunque in attesa della fattura totale affinché vi invii le carte per il saldo completo.
Il sig. OLIVIER DESCHAMPS
dissimulazione: 00225.05.06.15.98
Per chi non lo conoscesse già segnalo il sito di Paolo Attivissimo e il servizio antibufala.
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Lunedì, 20 Novembre 2006

Ecco un soggetto difficile: il bosco! Luci forti e ombre, bilanciamento del bianco durissimo, specialmente quando nella stessa inquadratura c’è ombra e luce. Ai primi di novembre ho scattato alcune foto nel bosco sopra Don (Val di Non). Mi sono armato di cavalletto, telecomando e ho cominciato a scattare per ogni inquadratura una serie di tre foto ( -1 | 0 | +2), con l’intento di creare degli HDR. Sono due settimane che ci sono dietro, cercando di ottenere un qualche risultato piacevole. Ho provato diverse varianti utilizzando Capture One, Photoshop, e Photomatix.
Alla fine il mio worflow è stato:
- conversione RAW con Capture One con tutte le impostazioni a 0 (cioè piatte)
- generazione HDR con Photomatix
- Tone Mapping in Photomatix
Benchè Photomatix apra e converta direttamente il RAW ho preferito farlo con Capture One perchè Photomatix non ha (ancora) una gran capacità di bilanciamento personalizzato del bianco.
Purtroppo sul web questo foto non “rendono” molto. Sono molto ricche di dettagli che in soli 900 pixel di larghezza non si apprezzano.
Così ho fatto due versioni della gallery: una con le foto normali (si fa per dire visto che sono HDR) e un con le stesse ma con un effetto “sfocato”.
Personalmente preferisco la seconda perchè le foto sono diventate degli astratti piacevoli.
Non sono due gallery da “portfolio” ma con l’HDR devo ancora imparare molto 
Photogallery: Foto nel bosco
Photogallery: Foto nel bosco (senza effetto)
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Martedì, 14 Novembre 2006
Gli utilissimi (e gratuiti) tools di google per i webmaster, in questi ultimi giorni si sono ampliati.
Sono state aggiunte le statistiche di crawl, ovvero quanto frequentemente google “passa” a leggere le pagine. Google ci tiene a far vedere quanto lavora per noi
e contrariamente a quanto si crede, passa abbastanza spesso.

Altra nuova funzione l’Enhanced Image Search (opzionabile), un particolare sistema che permette di “taggare” le immagini presenti nel sito. Visto che il mio sito è composto per il 90% di immagini, la cosa mi ha incuriosito e mi sono domandato come fa un “robot” a interpretare il contenuto delle foto. La risposta è alquanto banale e divertente…provare per credere: Google Image Labeler
Personalmente dei Google Tools trovo molto interessanti i già esistenti Diagnostic Summary che forniscono i dati sullo stato di salute del proprio sito. Molto comoda la funzione Web Crawl errors che fornisce indicazioni anche delle pagine non trovate 404. Grazie a questa lista recentemente ho sistemato una trentina di pagine che non esistevano più, ma che erano ancora indicizzate da google. Dalle statistiche in ottobre ho avuto più di 9000 hits a pagine non trovate! Impostando dei rewrite nell’ .htaccess ho “rediretto” le chiamate alle pagine. Esempio: http://www.walter.bz/immagini/giardini_di_castel_trauttmansdorff/source/18.php. Questa era una pagina rimasta online per pochi giorni, ma che google aveva indicizzato e così ora punta correttamente alla pagina iniziale di quella photogallery.
Un’altra funzione interessante è la query stats, ovvero per quali e quanti parametri di ricerca il proprio sito appare e per quali viene cliccato. Curioso scoprire per quali termini si appare su google. Il reporting non è però molto preciso.
E’ poi possibile linkare una propria sitemap, ovvero un file XML contenente la mappa del sito, in modo da aiutare Googlebot a leggere meglio le pagine del sito. Per generarla utilizzo un plugin di Wordpress (il sw con cui è fatto questo blog): Google sitemaps.
Per vedere tutte le pagine che Google ha indicizzato del mio sito basta digitare: site:www.walter.bz. Ovviamente lo si può fare per qualsiasi sito. Il box di ricerca presente sulla barra di destra esegue una ricerca su google limitata alle pagine del mio sito.
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Lunedì, 13 Novembre 2006
Questa sera, mentre mi stavo fumando una sigaretta in balcone (lo so dovrei smettere) e stavo leggendo il corriere sul web con il portatile, il software airport (wifi apple) del mac si è agganciato ad una rete con un segnale più forte. Alla richiesta se volevo collegarmi al network “NETGEAR” (nome di default degli omonimi router) ho detto di si, convinto che mi avrebbe richiesto una password…invece no! Casualmente in un tag del browser avevo ancora aperto una schermata di configurazione di un router Netgear che avevo appena configurato da un’amico, all’indirizzo di default 192.168.0.1- Il browser aveva in memoria le password standard (che dall’amico avevo poi cambiato su un altro computer) e cioè admin e password. Così ho cliccato refresh e sono entrato nel router sconosciuto. Ormai ero preso dalla curiosità e così vado nella lista collegamenti e vedo che oltre il mio “UNKNOWN” c’erano altri due computer, ovviamente collegati con gli indirizzi DHCP standard. Scelgo un indirizzo, lo copio/incollo nella finestra di connessione al server di Mac OSX smb://192.168.0.4 e mi appare la richiesta di nome utente e password per il volume “sharedfolders“…beh a questo punto mi sono detto: ci sarà una password almeno qui! Invece no! Provo con guest/guest e voilà ero dentro il computer dell’imprudente vicino di rete!!!
Il volume non era vuoto ma conteneva diverse cartelle. A quel punto però mi sono fermato e scollegato. Un po’ perchè non era molto corretto, un po’ perchè non ero molto anonimo in quel momento 
Certo che è pazzesco! E non è la prima volta che mi capita. Spesso quando sono in giro con il portatile mi aggancio a reti completamente libere. O tutti pensano di essere i soli ad avere una rete wireless o non hanno una minima idea di come funziona inserire una password! Sicuramente entrambe le cose!
Uso una rete wireless dal 1999, e cioè da quando Apple ha introdotto la prima base Airport. Prima mi collegavo ad internet via modem dell’Airport, poi via ISDN con i Netopia e sempre Airport. Oggi ho a casa una base Extreme e una Express che funge da repeater e da Airtunes. Ma sono sette anni che la password la uso!!! E anche bella lunghetta !
L’hacker del futuro (cioè domani o dopodomani) arriverà probabilmente via WiFi, comodamente seduto sul sedile della sua auto sotto il vostro ufficio o sotto casa, bypassando il firewall che probabilmente avrete messo a protezione della connessione internet.
E’ vero le password sono noiose, si tende ad usare sempre la stessa e non si ricordano mai. Ma vale la pena usarle, non dico di usare: 6abba5d8ab1f4f32243e174beb754661 ma almeno cambiare quelle di default.
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Lunedì, 13 Novembre 2006
Da quando ho installato il nuovo iMac Intel core, Firefox 2.0 non visualizzava più i contenuti di Flash player: cosa che non è proprio ideale: no flash…no party. Dopo aver tentato le solite cose…reinstalla Firefox, reinstalla Flash player, …cancella prefs, …cerca tutti i maledetti files contenenti la parola flash o firefox, per vedere cosa modificare o cancellare ecc. mi son ricordato che ogni tanto è bene leggere i ReadMe o, in questo caso, le Release Notes:
Some users have reported problems viewing Macromedia Flash content on Intel Mac computers. To work around this problem, users can remove or move the PowerPC version of “Flash Player Enabler.plugin from /Library/Internet Plug-Ins.
Semplice no!
Beh del resto l’informatica è semplice: si tratta sempre di “schiacciare un bottone”…l’importante è sapere quale!
Ad ogni modo meglio sempre ricordarsi di leggerli questi benedetti ReadMe: RTFD !
:-)
Mac | Commenta »