Martedì, 2 Febbraio 2010
Bene Il Codice da Vinci, benino Angeli e Demoni…Il simbolo perduto si poteva anche evitare. Indubbiamente Brown sa scrivere, o meglio sa come tenere alta la curiosità del lettore. Microcapitoli che si concludono con la curiosità di sapere cosa succede poi, storie parallele che si alternano. La prima metà del libro (o del mattone) scorre velocissima, il primo quarto della seconda metà è in frenata e l’ultima parte è uno sterrato in salita…ai limiti del grottesco e ridicolo.
Posto e considerato che romanzi come questo servono (almeno a me) per prendere sonno, non mi aspetto un capolavoro di alta letteratura, ma una semplice e godibile storia. Su vari blog ci si spreca su quanto di vero è falso, ma in fondo chissenefrega, è un romanzo di fantasia, mica un trattato storico sulla massoneria e la fondazione degli Stati Uniti. E’ divertente la facilità con cui Brown trova le coincidenze cosmiche, leggi misteri ovunque. Da accanito lettore di Martin Mystéré (collezzione completa) sono abituato a questo tipo di “fantasia mysteriosa”. Ricordo un libro che ho letto da giovane dove le misure delle vecchie cabine telefoniche risultavano strettamente correlate alle misure della piramide di Giza. (il libro trattava il fatto che le coincidenze si possono trovare ovunque). Io stesso abito in via Dodiciville 12-C-9 3° piano…tutti multipli di 3! Chissà che attraverso casa mia non passi qualche linea di congiunzione di chissà quale mysteriosa setta!
Il vero mistero nascosto nel libro è un abilissimo trattato di marketing su come vendere libri blockbuster!
I personaggi poi sono al limite del ridicolo. Langdon è praticamente assente come figura. Il cattivo di turno (prevedibile sin dall’inizio chi sia) è una caricatura ridicola e priva di qualsisi credibilità.
Ma la chicca è l’ultima parte, grottesca, ridicola, inconsistente, tirata, forzata, ecc. ecc.
Insomma una grande delusione.
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Martedì, 2 Febbraio 2010
Un vero peccato che Crichton sia morto. Mi piace come scrive, come descrive, come riesce a farti entrare nella storia. Vero che scrive come se sceneggiasse un film, non per niente da ogni suo romanzo ne nasce uno, ma è sicuramente una lettura piacevole, scorrrevole ed emozionante. Di questo libro mi è piaciuto soprattutto la descrizione delle avventure rocambol-piratesc-caraibiche. Il personaggio è un mix tra Jack Sparrow e James Bond. Molto affascinanti anche tutte le descrizione delle manovre dei velieri. Visto che lui non c’è più speriamo che il film sia fedele al libro.
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Domenica, 20 Agosto 2006
Lo ammetto: dopo aver letto i due libri di Dan Brown relativi alle (pseudo)vicende della Chiesa, sono stato attratto da questo libro solo per il titolo. Titolo che però trae in inganno. Nulla a che vedere con le trame Browniane. La vicenda di fondo è una ben congegnata truffa che vede il vero Papa sostituito da un sosia massone. La trama è un bel mosaico che pagina dopo pagina di ricompone. La descrizione dei personaggi è profonda e accurata. Antimio, Amedeo, Leocadio (o Lafcadio) e Giulio; difficilmente mi dimenticherò di loro. Più di una volta mi sono sorpreso a sorridere per l’ironia di certe situazioni. Lo scontro tra scienza e fede è poi un argomento sempre contemporaneo. Passare dagli autori che solitamente leggo ad Andrè Gide è stato affascinante. Credo che attingerò ancora alla biblioteca dei classici di mia madre!
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Mercoledì, 2 Agosto 2006
Ho letto quasi tutti i libri di Michael Crichton e questo è sicuramente il più “anomalo”. Non brutto, intendiamoci, ma molto al di fuori dei suoi schemi. Già in Punto Critico si nota la vena indagatrice e puntigliosa dell’autore, e in Stato di Paura diventa quasi ossesionante. Il libro si può leggere/interpretare in due modi: il primo, il thriller con una trama a tratti esasperante soprattutto per uno dei protagonisti (l’avvocato) che subisce tanti di quei tentativi di omicidio da risultare poco credibile, mi vien da pensare che Crichton ce l’abbia con gli avvocati! 
Il secondo è il libro denuncia. La storia gira fondamentalmente intorno ad una teoria: l’aumento della temperatura terrestre dovuto al fattore umano. Ho usato appositamente la parola “teoria” e non “fatto” in quanto…beh per capirlo leggetevi le 600 pagine di libro e 40 di riferimenti bibliografici! 
Chrichton si scaglia contro lo status quo delle associazioni ambientaliste, diventate una macchina per raccogliere soldi, i quali servono solamente a finanziare esse stesse e chi c’è dietro; contro i media e il loro modo superficiale di divulgare le informazioni; contro tutti noi, oramai abituati a prendere come oro colato le informazioni che ci giungono dai vari media.
Il libro merita di essere letto e di rifletterci un po su. Non ci sono rivelazioni sconvolgenti ma sicuramente aiuta ad affinare un maggior senso critico nei confronti di tante affermazioni alle quali, spesso, si crede con troppa facilità.
Numerose sono le citazioni a riferimenti bibliografici, ed in particolare ad un libro che leggerò prossimamente: Bjorn Lomborg L’ambientalista scettico - Non è vero che la terra è in pericolo
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Martedì, 25 Luglio 2006
La storia non regge! A differenza del Codice da Vinci, dove per lo meno la fantasia di Brown si presta ad una trama quantomeno plausibile, qui è dura non mettersi a “sorridere” sin dalle prime pagine. Ma essendo un libro antecedente al Codice si tratta di un Brown “in rodaggio” con le trame religiose. La tensione non manca e, cercando di non fare troppo i difficili, è un giallo thriller molto appassionante. Una cosa è certa: Brown deve avere proprio il dente avvelenato con la Chiesa, vista la truce fine che fa fare ai suoi più alti funzionari. Degno di nota il gioco grafico dei simboli degli Illuminati. Meno degna la versione illustrata che ho letto. Era la prima volta che leggevo un romanzo con le illustrazioni e devo dire che non mi ha entusiasmato molto. Oltre che essere proibitivo il fatto di portarselo a letto per leggere, le illustrazioni non sono essenziali e tolgono molto all’immaginazione personale. In fondo il bello di leggere un libro è far lavorare la fantasia e l’immaginazione. Bravo Brown in particolare per il finale, vero colpo di scena a sorpresa, che però nella sua spiegazione lascia un po il tempo che trova.
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Giovedì, 13 Luglio 2006
Mulder e Sculley…ah no oooops mi confondevo! Però l’inizio del libro potrebbe assomigliare ad un episodio di X-Files. Ma subito dopo le prime decine di pagine si delinea una trama fitta e ricca di colpi di scena. Al solito Nasa, Presidente degli Stati Uniti, NRO, squadre speciali e compagnia bella statunitensi, nonchè il solito gruppetto di scienziati e civili al centro di un fantasioso intrigo. Come guardare un film, lettura veloce e leggera, ottimo per le vacanze!
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Giovedì, 13 Luglio 2006
Nuova avventura del detective tetraplegico Lyncoln Rhyme e della sua rossa compagna Amelia Sachs. Al duo questa volta si aggiunge l’affascinante compagnia di una specialista nella lettura dei segni del corpo. Una “macchina della verità” umana di nome Kathrine Dance. Avere solo il 10% delle sue capacità sarebbe un sicuro vantaggio per tutti i maschietti a capire meglio le donne ! 
Scherzi a parte il libro scorre abbastanza velocemente.. La trama è molto complessa e la prima metà del libro serve per impostare tutto il “background” che nella seconda parte sfocia in continui colpi di scena e solo nelle ultime pagine si delinea il quadro completo. La complessità della trama è forse il punto debole dell’intero libro. E’ poco credibile e molto forzata. L’intreccio di storie parallele, che in parte confluiscono, è a volte noioso. La figura (intesa in senso investigativo) di Rhyme passa quasi in secondo piano ed è poco curata, quasi che lo stesso Deaver ne sia stufo. I 19 euro del prezzo di copertina a mio avviso, non li vale. E’ un libro da leggere in edizione economica oppure da farsi prestare.
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Lunedì, 3 Luglio 2006
Il tema del Grande Fratello (quello orwelliano) o il fantasma di Echelon versione Dan Brown. Un’altro thriller di ritmo intensissimo e di fascino tecnologico.
E pensavate di esseri sicuri con password del tipo: hfgj78?!kdsj ? Fatica sprecata! TRANSLTR non da scampo !
Tanto vale ricorrere alle vecchie password supide e banali, che però per lo meno si ricordano ! 
Come per i libri di Crichton, il modo in cui è scritto sembra già una sceneggiatura per cui ci si può aspettare anche un film…
Nell’edizione inglese (Digital Fortress), che ho letto dato che in ferie non trovavo altro, il libro si chiude con un codice: 128-10-93-85-10-128-98-112-6-6-25-126-39-1-68-78
Siccome sono pigro non lo ho decifrato, ma ho cercato su google!
Vi risparmio la fatica: We are watching You.
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Lunedì, 3 Luglio 2006
Il libro che ho letto più velocemente: appena tre giorni, ma avendo avuto la possibilità lo avrei letto tutto in una volta. Verità o menzogne poco importa, la trama è affascinante e il libro scorre veloce senza cali di ritmo dalla prima all’ultima pagina. Se il lavoro di scrittore è lavorare di fantasia, allora in questo Dan Brown è un dio, o al limite un lontano parente 
Da lettore accanito (e fedele dal numero 1) del fumetto Martin Mystère non posso che definirlo stupendo.
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Lunedì, 8 Maggio 2006
Prendi uno scienziato capitalista pazzo, un ex 007 (o quasi) che ora fa il tranquillo ricercatore, un gruppo di politici corrotti (dallo scienziato pazzo), un complotto mondiale in atto da 10 anni, una grossa corporation americana che pensa solo ai profitti, degli scagnozzi cattivi che non muoiono mai, il genio pazzo dei computer, un amore distrutto e la conseguente voglia di vendetta…beh gli ingredienti ci sono tutti per tenere il fiato sospeso dalla prima pagina all’ultima. Sicuramente Ludlum riprende tematiche abbastanza scontate e forse dopo l’11 settembre nulla ci sembra più così esagerato, ma il libro è comunque molto piacevole e scorrevole. Sembra più una sceneggiatura per un film che un libro. Un Ludlum, a mio avviso, meno Ludlum del solito.
Ah dimenticavo…ovviamente c’è anche l’agente americano corrotto, che però all’ultimo si ravvede, e un Rambo inglese in pensione. Il protagonista si chiama Jon Smith…il chè è tutto dire ! 
Ottimo sotto l’ombrellone.
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