Spot Apple USA
Sabato, 27 Maggio 2006
Un vero peccato che da noi non trasmettano i mitici spot TV di Apple. Ultimi arrivati i 6 della serie Get a Mac:
http://www.apple.com/getamac/ads/
:-)

Un vero peccato che da noi non trasmettano i mitici spot TV di Apple. Ultimi arrivati i 6 della serie Get a Mac:
http://www.apple.com/getamac/ads/
:-)
Ormai da qualche anno tutti i miei cd sono rippati sull’Ipod 40 Gb, che uso come fonte di ascolto principale anche a casa, anzi soprattutto a casa. Mi era rimasto qualche pezzo rack precedente: l’amplificatore Pioneer, l’equalizzatore grafico Kenwood, un vecchissimo (ma ottimo) tuner Tensai e le due casse Chario. Dato che negli anni sono diventato più “essenzialista” ho deciso di fare piazza pulita eliminando tutto e acquistando il nuovo Ipod HiFi. Il design è originale e la qualità del suono decisamente buona, non a livello di prima ma per l’uso quotidiano va più che bene. Non ha pulsanti di accensione e si comanda con il classico telecomandino Apple fornito di serie (così adesso in casa con quello dell’Imac ne ho due). In dotazione il cavo di alimentazione e 8 adapters per i diversi tipi di Ipod. Shuffle escluso ma sul retro è presente un jack di ingresso.
Visto che veniva meno anche la radio ho “dovuto” cercare un alternativa e, ci pensavo da mesi, ho scelto la Tivoli Model One di Henry Kloss nera. Semplice ed essenziale, ha una ottima qualità sonora. E’ buffo ricorrere alla manopola per sintonizzare le stazioni, soprattutto per uno abituato bene come me che ha l’RDS anche sulla radiosveglia. Tenendo conto che la userò principalmente per ascoltare il notiziario mentre sono a tavola, il problema della sintonia manuale non si pone ![]()
Diventando vecchio cambiano i gusti, una volta godevo a vedere cavi e componenti ovunque, oggi il contrario…
Giusto per non perdere il vizio ho fatto qualche scatto a nuovi (e vecchi componenti): Photogallery Ipod Hifi e Tivoli Model One
P.S. Nella fotogallery si vede anche il Tuner Tv USB per Mac miglia…ma devo ancora provarlo e lo lascio per un successivo post
AGGIORNAMENTO del 29 agosto 2006:
Diventerò anche vecchio ma le mie orecchie rivolevano il suono delle casse Chario e così dopo tre mesi sono tornato alla situazione precedente. L’iPod HiFi ha un gran bel suono, è vero, ma fondamentalmente viene a mancare l’effetto stereo dovuto al fatto che è una singola unità. Inoltre ha dei bassi forse fin troppo “rotondi” e la mancanza di poter regolare “on the fly” alti e bassi si fa sentire. Goodbye iPod Hifi, welcome back Chario.
Dopo averlo sentito decantare in lungo e in largo dagli utenti Windows, è finalmente uscito da qualche mese Google Earth per Mac OS X.
Ovviamente su Mac va meglio, è molto più veloce, ha una interfaccia migliore, etc. etc. ![]()
Scherzi a parte, aspettare valeva la pena, è veramente un programma fantastico, con una connessione ADSL flat lo è ancora di più, in quanto attinge in continuazione al db immagini di Google.
L’Italia non è ancora “mappata” in dettaglio ma basta curiosare negli Stati Uniti per rendersi conto che il Grande Fratello è veramente tale.
Divertentissima poi la funzione tilt e con piacere ho scoperto che almeno il profilo montano della mia zona è presente. Planare sulla Alpi fino all’Adriatico è impressionante.
Da bambino avevo sempre desiderato un mappamondo…già mi immagino un mappamondo formato da uno schermo LCD sferico, collegato alla banca dati di Google Earth…ovviamente touch screen !
E’ di oggi la notizia che Apple ha annunciato BootCamp ovvero un software che permette ai Mac dotati di processori Intel si far girare Windows XP. E’ anche possibile già fare il download della beta.
Ce lo aspettavamo un po tutti, guarda guarda in quasi concomitanza con i 30 anni della Apple…forse hanno aspettato apposta dato che l’anniversario cade il 1 aprile ![]()
Dato che sono con la Mela da oltre 15 anni (prima come utente, poi come rivenditore autorizzato, oggi nuovamente solo utente) gli emulatori Windows non sono una novità.
Come non ricordarsi di Soft PC della Insignia seguito da SoftWindows e infine da Virtual PC, poi acquistato da Microsoft. Che tempi ! Eppure funzionavano…lentamente…ma funzionavano. Per tutte quei sw che non giravano su Mac era l’ideale. Addirittura esisteva anche una scheda hardware con un 486 (credo) che permetteva di usare due computer in uno.
Con il passaggio a Mac OS X avevo abbandonato gli emulatori, optando per un più brutto, scomodo ma pratico PC da affiancare al mio Mac sulla scrivania.
Forse è giunto il momento di eliminarlo (finalmente)…ma ci sarà da aspettare ancora qualche mese…
Podcasting è ormai la moda dell’ultimo momento e fondamentalmente prevede che siano messi a disposizione i files audio da scaricare.
Sul sito Radio Due Rai (che tanto pubblicizza il podcast) c’è la comodissima sezione riascolta dove è possibile trovare in formato Real Audio quasi tutte le trasmissioni: da Viva Radio Due agli sceneggiati.
In particolare sono stato attratto dallo sceneggiato: Il Nome della Rosa.
Ovviamente con Real Audio potevo solo ascoltarlo in streaming mentre io volevo ascoltarmelo sull’Ipod (la sera a letto).
Dopo una breve ricerca ho scoperto IRecord Music per Mac che fa ciò che promette e molto di più.
Dotato di un suo minibrowser permette la creazione di files audio per Itunes direttamente da stream di vario genere. Permette inoltre stream multipli, registrazione temporizzata e sincronizzata con Ical, ecc. ecc.
I tre mici e mezzo di MacWorld se li è proprio meritati.
Ovviamente il tempo di registrazione è pari a quello dello streaming, ma il tutto funziona silenziosamente in background.
E così mi sono goduto le 35 puntate dello sceneggiato Il Nome della Rosa comodamente nel letto dall’iPod…tra il resto i files vengono riconosciuti come audiolibri per cui se interrotti a metà poi riprendono nelo stesso punto.

Ad una velocità sorprendentemente maggiore rispetto a MacOSaiX e a quanto pare con un risultato migliore ho testato anche MozoDojo per Mac. Il risultato è notevole anche se sono state usate le stesse foto per un maggior numero di volte (avevo messo un limite “if possible” di 10).
L’immagine risultante è più fedele anche se meno originale rispetto a quella di MacOSaiX.
L’immagine a 1024 px è qui:

Cercando su google ho trovato ben 2 software mac per creare mosaici fotografici.
Il primo Mozodojo lo ho testato qui.
Il secondo MacOSaiX, dopo un tentativo con la versione ufficiale 1, ho scaricato la alfa 2 e i risultati sono stati interessanti. La lentezza è disarmante, per velocizzare l’acquisizione ho convertito 10.300 immagini in formato ridotto (largh 640px), ma comunque parliamo di “ore” di elaborazione.
L’immagine risultante (sopra) è composta da 3350 foto. Ovviamente l’aspetto divertente è guardare l’immagine originale di 7284*6712 pixel.
Per risparmiare byte ho caricato anche una versione media di 1024 px: qui.
MacOSaiX è un software con diverse funzioni utili, tipo la possibilità di poter modificare la singola immagine che compone il mosaico. Divertente vedere il mosaico che si compone “on the fly” (si fa per dire visto i tempi).
Questo mosaico di immagini dovrebbe rendere meglio su stampa tipo poster e guardato da lontano.
L’immagine di partenza: