Cercasi fiaba gender da leggere

Venezia è una gran bella città, peccato che il sindaco Brugnaro sia, a detta di Elton John, un “bifolco e cafone”. Ancor prima di essersela presa con il fotografo Gianni Berengo Gardin per via delle grandi navi (leggi qui) il sindaco ha fatto ritirare (leggi qui) dalle scuole ben 49 testi che affrontano il tema della coppia o della sessualità in chiave non conforme ai dettami della chiesa cattolica. Per parlar chiaro e senza peli sulla lingua parliamo di lesbiche, gay, trans, fecondazione artificiale, ecc. o più patinatamente “gender” come si usa dire oggi (segno che per molti nonostante le pseudo aperture certe parole sono ancora difficili da pronunciare).

Tra questi testi anche opere di autori famosi quali Lionni, Pardi, Altan, Gabrielle, ecc.

Sempre per parlare chiaro io sono eterosessuale, sposato (in chiesa) con due figli (una da un precedente matrimonio). Non sono uno che va in giro a combattere per i diritti degli altri, non mi sono cambiato l’immagine del profilo con quella arcobaleno di Facebook per festeggiare i matrimoni gay. Ho avuto e ho amici e amiche che vivono la loro sessualità in maniera diversa dalla mia ma tuttavia ritengo che il rispetto ci debba essere per tutti e da tutti e che non sia giusto chiudere gli occhi di fronte alla realtà della nostra società.

Ritengo altresì che la fiaba, la favola o il libro per bambini sia uno strumento didattico fondamentale per diffondere molti concetti.

Ad esempio tutte le fiabe dei Grimm sono rappresentazioni di esperienze negative: l’abbandono, la violenza, gli abusi e la sessualità.

Credete davvero che Cappuccetto Rosso sia una piccola bambina che porta la torta alla nonna? Allora credete che i lupi parlino e sappiano traverstirsi. E’ una ovvia metafora, pensateci bene e capirete anche quale.

Purtroppo nel tempo il significato vero di queste storie è stato sommerso dalla metafora stessa.

Ma torniamo a noi. Premesso tutto ciò e premesso che per diletto leggo fiabe, da quasi 10 anni sono presente  nelle classifiche dei Podcast per tutta la famiglia di Itunes, ho una pagina Facebook  nonché un apposito sito web dove sono raccolte le mie audiofiabe, lancio una sfida:




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Cerco una fiaba (o favola o storia) da leggere che tratti l’argomento cosiddetto “gender” e che lo faccia soddisfando i requisiti delle fiabe classiche.

La fiaba verrà poi da me letta e pubblicata sia sul sito www.audiofiabe.it che sul mio canale podcast.

So già che forse questa cosa mi farà perdere fans e notorietà presso alcuni canali ma sinceramente non lo ho mai fatto né per soldi né per la fama e non mi interessa.

Il mio è solo un piccolo contributo alla libertà di pensiero e alla libertà di essere se stessi. Credo che sia giusto capire e insegnare ai propri figli che al mondo ci sono molte realtà.

La diversità non esiste. Parlare di diversità significa parlare di normalità. Io credo invece che siamo tutti diversi e che il rispetto reciproco sia fondamentale.

Mandate i vostri testi a: mail@walter.bz

p.s.

Non so quanto questo mio appello avrà seguito nel caso tendo a precisare che la fiaba verrà scelta a insindacabile giudizio mio e di mia moglie. L’autore verrà sempre nominato ma cederà tutti i diritti della versione audio al sottoscritto.

 

Audiofiabe per bambini

Audiofiabe da leggere ed ascoltare gratuitamente!

Vai al sito Audiofiabe per bambini.

21 fiabe, classiche e nuove, lette da me e disponibili in formato mp3, podcast oppure da ascoltare direttamente da qui:

Cartoni animati per bambini, come sceglierli.

Nonostante io sia un lettore di fiabe e un accanito sostenitore che troppa TV o altri aggeggi mediali (tablet, smartphones, consolles, ecc.) facciano male ai bambini non posso certo dire che i miei figli non abbiano mai guardato dei cartoni animati. Non amo estremizzare nulla, preferisco una strada più mediata e ragionata. Ogni tanto un cartone animato ci sta anche purché non diventi il punto focale della giornata. Ci sono momenti in cui “guardare il cartone” diventa anche un valido aiuto per far star buono il piccolo mentre si sbriga qualche faccenda. L’importante è non eccedere e non usare la Tv come surrogato educazionale. Qualche giorno fa, ad esempio, a cena con un gruppo di persone ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere. Un bambino sui 6 anni, figlio di uno dei partecipanti, ha passato l’intera serata a giocare con il tablet! Ora capisco che forse il bambino si possa annoiare in mezzo a tanti adulti, ma c’è una differenza tra giocare una mezz’oretta e diverse ore! Inoltre a quell’età forse è proprio la noia che stimola la fantasia.

Tornando al discorso cartoni animati vorrei soffermarmi sulla scelta degli stessi.

teletubbies

Fermo restando di non eccedere con i tempi come si può valutare un cartone? Beh almeno quello dobbiamo cercare di prenderci il tempo per farlo. Oggi grazie al digitale e/o satellite si dispone di una buona varietà per scegliere.

Personalmente valuto il contenuto e se lo ritengo adatto per l’età del piccolo. E’ una scelta soggettiva, non ci sono formule magiche. Un sistema empirico è quello di guardare il cartone con il bambino e osservare le reazioni. Facendo qualche domanda si capisce anche se il bambino riesce a interpretare la storia e soprattutto come la interpreta.

La valutazione più attenta va fatta però su come è girato il cartone che bisogna analizzare bene. Cambi repentini di scena, troppa velocità nelle azioni, flash improvvisi, dialoghi frenetici non sono certamente adatti un un bambino piccolo.




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Per bambini piccoli bisogna preferire dei cartoni “slow” che forse a noi possono apparire terribilmente noiosi ma che rispettano sicuramente di più i tempi dei bambini. Un esempio che mi viene in mente quello dei Teletubbies. I Teletubbies non sono a caso così lenti, ripetitivi, soft, ecc. Il modo stesso con cui sono girati denota attenzione e rispetto per i piccoli.

Purtroppo a fronte di una ormai ampissima scelta di programmi per bambini manca una sorta di “guida per il genitore” in modo da capire quale cartone è più adatto per una determinata età.

Faccio un esempio estremo tra Teletubbies e I Simpson. Pensate solo alla sigla. Quante poche cose accadono nei primi 30 secondi dell’uno rispetto all’altro.

 

A volte basa riflettere un poco per fare la scelta giusta o quantomeno quella meno sbagliata! :-)

Stories, 7 App per iPad e iPhone, un progetto educativo per l’insegnamento integrato delle lingue ai bambini

storiesSono disponibili per il download gratuito da Appstore le 7 storie in 5 lingue del progetto Stories.

Questo progetto mi sta particolarmente a cuore dato che non solo lo ha realizzato la mia azienda ma anche perchè la voce narrante italiana è la mia! Chi mi conosce già sa che è dal 2006 che pubblico audiofiabe sul web. Ed è proprio dalla prima versione di questo progetto che è nato il tutto. Ora le storie sbarcano anche su iPad e iPhone.

Ogni App è dedicata ad una storia/fiaba:

Lu = Il lupo sazio e la pecora

Deserts = La creazione dei deserti

Simeli = Il monte Simeli

Barbolo = Barbolo e Fraccola

Crazacil = Un grattacielo in mare

Paur = Il contadino astrologo




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Pinsiers = Ciò che pensa la gente

I titoli sono in lingua ladina perchè il committente e promotore di questa realizzazione è Dipartimento Istruzione, Formazione e Cultura Ladina della Provincia di Bolzano.

Ogni App è composta da diverse schermate finemente disegnate a mano. Ogni illustrazione rappresenta una parte della fiaba e una voce legge il testo scritto. Sono disponibili 5 lingue: ladino badioto, ladino gardenese, italiano, tedesco e inglese.

E’ possibile cambiare lingue in qualsiasi momento toccando gli appositi pulsanti sulla destra.

Ogni illustrazione è animata rendendo così ogni fiaba avvincente ed allo stesso tempo educativa.

stories 1

Le App sono pensate in primo luogo per l’insegnamento integrato delle lingue.

È senz’altro di indubbio gradimento per tutti i ragazzi e le ragazze che amano il mondo della narrativa, delle lingue, della multimedialità e dell’illustrazione.
Stories è diventato ora uno strumento interattivo che permette di leggere, di ascoltare i testi e di “toccare” direttamente le fiabe stesse.

Pixxelfactory ha curato la programmazione e l’adattamento delle App.

Per scaricare le App Stories clicca qui.

La lettura ad alta voce ai bambini

Perchè leggere ad alta voce ai bambini?
5 buoni motivi:
1) Senso di Famiglia – Il tempo passato insieme leggendo una storia aumenta la  vicinanza tra voi e loro.
2) Crea lettori forti – la lettura e la lettura ad alta voce aiuterà a espandere il vocabolario dei vostri figli, così come la fluidità e l’apprendimento, aiutandoli a diventare buoni lettori.
3) Aumenta la loro fiducia – Se il vostro bambino fa fatica a leggere ed è timido a parlare in pubblico, con la lettura e il parlare a casa in un ambiente sicuro farà aumentare la  fiducia in se stesso.
4) Incoraggia l’amore per la lettura – Mostrate ai vostri figli che apprezzate la lettura, prendendo il tempo per farlo insieme e raccontando storie che infiammeranno la loro immaginazione incoraggiando così l’amore della lettura
5) Migliora il rendimento a scuola – La lettura è un elemento fondamentale del successo scolastico, e la ricerca dimostra chiaramente che i bambini a cui viene letto a casa hanno rendimenti migliori scuola.

lettura-bambini

Libera traduzione dall’inglese: fonte Bookboard