La dimensione di Bolzano rispetto a quella delle capitali mondiali

Quando visito una città grande faccio fatica a capire quanto grande sia perché non ho un metodo di confronto. Le grandi metropoli si sa che sono tali ma spesso si fatica a capire quanto grandi. Così ho cercato il modo di paragonare la mia città, Bolzano, con diverse città italiane, europee e mondiali per avere un raffronto visivo.

Il risultato è piuttosto affascinante. La sagoma che si vede nelle immagini di Google maps sotto è sempre quella del perimetro di Bolzano come si vede nella prima foto mantenuto ovviamente in scala.

Bolzano 00-bolzano

Trento01-trento

Verona02-verona

Milano03-milano

Roma04-roma

Innsbruck05-innsbruck

Monaco06-monaco

Berlino07-berlino

Parigi08-parigi

Barcelona09-barcelona

Londra10-londra

Mosca11-mosca




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Pechino12-pechino

Tokyo13-tokyo

Shangai14-shangai

Hong Kong15-hong-kong

Syndey16-syndey

Washington17-washington

New York18-new-york

Los Angeles19-los-angeles

Las Vegas20-las-vegas

Chicago21-chicago

San Paolo22-san-paolo

San Jose24-silicon-valley

Rio de Janeiro23-rio

Per queste immagini ho usato un comodo servizio online: MapFrappe.

 

Dei cani, dei padroni ma soprattutto dell’educazione

Non voglio scrivere il solito post su quanto “certi” padroni di cani siano maleducati e non raccolgano i bisogni dei loro animali, oppure li raccolgono, li imbustano e poi lasciano il pacchetto regalo nelle fioriere o in giro per strada. Non lo voglio fare perché in ogni cosa c’è sempre l’eccesso, la maleducazione, la completa mancanza di rispetto degli altri. Potrei citare esempi tra i padroni dei cani, gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti, i pedoni, ecc. ecc. la lista (dei maleducati) è lunga…

Questa foto la ho scattata oggi a Bolzano in via Crispi sul marciapiede lato palazzo Raiffeisen in una piccola striscia di verde adibita a parcheggio biciclette.

Il custode, suppongo, ha accuratamente raccolto gli escrementi dei cani raccolti nell’area bici e disposti in una cassetta con un cartello con scritto Danke Grazie e una faccina triste. La cassettina è lì quasi a voler dire: se proprio devi farla fare qui al cane mettila nella cassettina.

C’è una enorme dignità in questa foto.

Vuol dire che al mondo c’è ancora qualcuno che ha un briciolo di educazione e rispetto. I miei complimenti, una bella lezione di civiltà.

cacca

Quando il marketing fallisce il messaggio

Domandandosi “dove finiscono i palloncini?” forse l’intento della campagna marketing di Norda era quello di evocare la purezza delle montagne d’alta quota.
Curiosamente non mi ero neppure mai posto io la domanda quando vedevo volare via un palloncino. Questa estate in gita in Trentino al lago di Tret nel bel mezzo di un lussureggiante bosco ho trovato dei palloncini al termine del loro viaggio e la scena era tutt’altro che romantica. Considerando il colore bianco probabilmente venivano da un matrimonio.
Messe insieme le due immagini suscitano una sensazione piuttosto fastidiosa dato che se da un lato si suppone che in alta quota l’acqua che sgorga sia pura in realtà la nostra immondizia finisce pure lì.

palloncini

Il neologismo usato per la prima volta del mio anno di nascita 1966

Ricercatori del Oxford English Dictionaries hanno un database dei neologismi e dell’anno in cui sono stati coniati.

per il 1966 è computernik ovvero un esperto o entusiasta del computer.

neologismo 1966

Più azzeccato di così :-)

Vai al blog dell’OED per vedere la parola della tua data di nascita

La convenzione Berner

La famosa convenzione Bernernon esiste! Nasce da una bufala su Facebook che molti si copiano incollano sulla bacheca e relativa alla privacy o presunta tale.

Questo uno dei messaggi tipo che si vedono sulle bacheche di amici e conoscenti:

Da oggi 29 gennaio dell’ anno 2013 essendo in perfetto stato delle mie facoltà mentali e come titolare di questo account in Facebook, dichiaro, alle parti interessate e in particolare per l’amministratore di società di Facebook, i miei diritti di autore sono collegati a tutte le mie informazioni personali, commenti, testi, articoli, illustrazioni, fumetti, quadri, foto e video professionali, etc.. (a… seguito della convenzione Berner). Per uso commerciale degli articoli sopra menzionati, il mio consenso scritto sarà sempre necessario. Da questa affermazione, a Facebook è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o eseguire qualsiasi altra azione contro di me basata su questo profilo o il tuo contenuto. Queste azioni proibite si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti o membri di qualsiasi squadra, sotto la direzione o il controllo di Facebook. Il contenuto di questo profilo sono informazioni private e riservate

e questa una mia risposta in chiave ironica ovviamente

1. non dubito delle tue facoltà mentali ….ma della tua conoscenza della lingua italiana si!
2. non sei titolare di nulla…hai un account a tuo nome…è diverso…nulla qui è tuo…lo hai forse comperato? Non mi risulta che Facebook sia a pagamento!
3. da quando in qua fai illustrazioni, quadri, fumetti, foto e video “professionali”?
4. sai cosa é la convezione di Berner vero? non esiste una convenzione di Berner. E’ usato come assonanza per Berna.
5. non è facebook che divulga…semmai sono i tuoi amici…così come tu hai copiato/incollato questo testo!
6. vuoi la vera privacy…cancella il profilo o altrimenti goditi Facebook e divertiti con gli amici!

Quello che fa sorridere è la velocità con cui si propagano queste bufale. Nonostante basti una banale ricerca su Google per scroprire che di bufala si tratta, molti preferiscono credere sia vero…soprattutto per non sentirsi così sciocchi nell’averci creduto.

Basta però un po’ di buon senso e soprattutto basta leggere. Si vede lontano un miglio che questo testo è stato tradotto con un traduttore automatico.

Inoltre la convenzione di Berner proprio non esiste, neppure su Wikipedia! :-)

A volte basta poco e quel poco si chiama pensare!

 

DolomitiLove – bloggers in cerca di Dolomiti

Curiosando tra i vari hashtag di twitter sono incappato in un curioso #DolomitiLove. Cercando il tag su Twitter trovo una sorta di allegra combriccola di bloggers riuniti in quello che sembra un blogger tour delle dolomiti, sponsorizzato dal Consorzio Superski Dolomiti.

I bloggers sono @sybelle, @artemisi4, @ipathia, @zaguvale, @gramegna, @martypanagia, @lynora e @ALeLaLeLaLe.
Tutti bloggers con un sito e attivi nei vari social: twitter, fb, instagram, fs, ecc.

Attualmente sono in alta Pusteria (sesto) e sarà certamente curioso seguirli. Come “indigeno” del luogo mi diverte leggere e vedere come altri interpretano i “miei” luoghi!

Un “esperimento” marketing del Consorzio? Mah vedremo! …al marketing non c’è mai fine! :-D

Qui il facebook tab dell’evento.

Da followare!

Seceda Val Gardena - 28_w1024_h683_wdmark

 

Google Doodle dedicato ai Fratelli Grimm

Oggi, 20 dicembre 2012, ricorre il bicentenario della prima pubblicazione de “Le Fiabe del Focolare” dei fratelli Grimm: (Kinder- und Hausmärchen, ossia Fiabe per bambini e famiglie).

Google dedica un Doodle animato dedicato alla Fiaba di Cappuccetto Rosso che troverete nella sezione Google Doodle.

Qui ho realizzato un gif animato, mentre l’originale è interattivo.

grimm-initial

Fiaba che potete ascoltare letta da me nella sezione audiofiabe del sito: Fiaba di Cappuccetto Rosso

Ma se volete divertirci con i vostri bambini ho composto le immagini del Doodle in una unica così da poterla visulizzare e usare come “libro” per la storia. Il testo lo potete trovare qui.

grimm-long