Giro in moto da Bolzano a Sappada e ritorno

Quest’anno siamo già al secondo moto giro. 350 chilometri tra stare e passi montani. Partenza da Bolzano, Val Gardena, Passo Gardena, Val Badia, Arabba, Cortina, il Cadore, Sappada e ritorno per la Val Pusteria.

È un bellissimo giro in mezzo alle Dolomiti, ma soprattutto in mezzo alle curve, tante curve e ogni curva regala un punto di vista diverso.

Molto anche il traffico visto che è il primo sabato di agosto.

La nota più curiosa viene dall’osservazione del territorio. Si passa dal ricco e curato Alto Adige al più selvaggio e umile Veneto con una opulenta parentesi in quel di Cortina.

Si vede molto bene come le diverse priorità e il diverso sviluppo economico abbiamo plasmato lo stesso territorio.

Diversi anche gli ospiti vacanzieri. Lo si nota bene dai tipi di auto parcheggiate nei vari paesi. Rispecchiano le caratteristiche citate prima.

Andare in moto ti permette anche di osservare meglio il territorio e quei dettagli che l’isolamento dell’auto non permette di vedere. Puoi sentire anche i vari odori dell’aria…macchine diesel fumose comprese!

Volevo fare il video con la GoPro attaccata alla moto ma prima di partire non trovavo più il frame per collegarla e così mi sono portato dietro la fotocamera a 360º (Insta 360 ONE) e mi sono divertito a fare qualche scatto insolito strada facendo e un piccolo video a 360° in centro a Sappada.

 

Modificare la stagione di una foto con Lightroom

Qualche anno fa ho scattato una serie di foto al Cimitero dei Burci vicino Treviso. Era fine dicembre per cui inverno inoltrato. Siccome sono sempre lento a sistemare le foto le ho lasciate per oltre un anno e mezzo in archivio. In una successiva visita a Treviso ho scattato altre foto dall’alto con il drone. Questo ai primi di aprile per cui in primavera. Dopo ulteriori mesi mi sono deciso a sistemare le foto per uno dei miei consueti fotoracconti (vedi qui le foto del Cimitero dei Burci).

Non appena ho messo mano alle foto fatte con il drone mi sono reso conto che vicino a quelle fatte con la reflex proprio non ci stavano bene. Illuminazione diversa, tonalità diverse, tipo di luce diversa. Già c’è una notevole differenza sviluppando foto fatte nello stesso giorno con il drone e con la reflex, figuriamoci a mesi di distanza. Tra il resto uso anche due programmi diversi. Capture One per le foto con la reflex e Lightroom per quelle con il drone dato che Capture One non supporta i DNG RAW del drone DJI.

Vediamo alcuni esempi:

Foto fatta con la reflex a fine dicembre (raw sviluppato in Capture One).

Foto fatta con il drone ad inizio aprile (raw sviluppato in Lightroom)

Come di vede si nota subito che le due foto appartengono a periodi diversi. Il colore dell’acqua, il verde dell’erba, il tono generale dell’illuminazione. Insieme propio non stanno bene.




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Non avendo voglia di rimettere mano ai RAW della reflex mi sono concentrato su quelli del drone e con Lightroom ho regolato il pannello HSL/Colori che permette di cambiare tonalità/saturazione/luminanza ai principali colori.

Ho regolato principalmente i gialli, i verdi e i blu perché sono i colori dominanti della foto. Come si vede dagli slider le regolazioni sono abbastanza intuitive.

Infine ho regolato il bilanciamento del bianco per dare un tono più caldo generale alla foto così come le foto della reflex.

Questo il risultato finale: 

Le differenze sono minime ma fondamentali. L’immagine ha conservato la naturalità ma ora si accosta meglio alle altre fatte con la reflex in una altra stagione.

Ecco qui sopra nuovamente la foto fatta con la reflex in inverno. Come si vede ora si accosta bene a quella fatta col drone in primavera.

Qui accostate si nota bene che non c’è differenza di tonalità tra le prime tre e le altre:

Per vedere tutta la fotogallery del Cimitero dei Burci sul Sile clicca qui.

Merano Asfaltart festival degli artisti di strada 2018

In questi giorni a Merano Alfatart, manifestazione internazionale che riunisce artisti da strada. Ogni 30 minuti nelle diverse location della città gli artisti si alternano in numerose esibizioni. Da non perdere gli acrobati che si esibiscono in verticale sulla facciata di un palazzo in piazza Duomo e l’esibizione nel tendone da circo nel parcheggio Kallmünz. Il susseguirsi degli spettacoli è molto rapido, le esibizioni da 20/25 minuti l’una permettono a malapena di spostarsi da una location all’altra per seguire quella successiva. Difficile in una sola giornata riuscire a vedere tutti e 30 gli artisti. Moltissima la gente presente sabato pomeriggio. Tanta da rendere spesso impossibile per un adulto che non abbia voglia di farsi strada a spintoni riuscire a vedere lo spettacolo. Già più facile per un bambino che riesce a intrufolarsi. Spesso basterebbe che intorno all’artista si creasse un cerchio di persone di diametro maggiore tale da permettere la visione ad un pubblico più vasto ma forse neppure gli organizzatori si aspettavano tanta gente.
Riguardo agli spettacoli va sottolineato che la dicitura “da strada” può trarre in inganno. Si tratta infatti di artisti e compagnie professionali, per cui il livello è molto alto.
Per quel poco che son riuscito a vedere evento molto suggestivo.

2017 un bilancio fotografico

La fotografia è l’hobby che accompagna il mio tempo libero. Fotografo per piacere, per rilassarmi, per catturare istanti di quello che, nonostante tutto, ritengo sia un mondo stupendo. Il 2017 è stato l’anno più prolifico dal 1999, anno in cui ho cominciato a scattare in digitale rispolverando la mia antica passione analogica. 3250 fotografie raccolte in oltre 50 racconti fotografici di eventi, gite, escursioni in montagna in Alto Adige e Trentino adatta anche ai bambini, esperimenti, lavoro, ecc. ecc. Considerando che scatto in RAW e che salvo solo una piccola percentuale degli scatti fatti ho fatto in tutto circa 25 mila scatti per un totale di 330 GB di negativi digitali. Il 2017 è stato anche l’anno del drone che mi ha aperto nuove prospettive fotografiche. In questo album ho raccolto una sorta di best of, una immagine per ogni foto racconto pubblicato, in realtà alcuni devo ancora pubblicarli.
Ho escluso gli scatti unici del photoblog, i little planets e le foto a 360°.
Pubblico le mie foto sul mio sito personale foto.walter.bz, sul mio profilo Instagram @walterbz le foto di montagna e sul nuovo account @un_bolzanino_qualunque quelle legate alla città di Bolzano. Chiudo questo anno fotografico con una grande soddisfazione personale quantomeno per essere arrivato a fine anno ed aver sistemato tutte le foto. Già perché se da un lato è relativamente semplice scattare migliaia di foto dall’altra selezionarle, sistemarle e pubblicarle è un lavoro lungo che occupa la maggior parte delle mie serate/nottate. Non mi ritengo un fotografo, so di non fare capolavori, ma semplicemente sono un raccoglitore ossessivo compulsivo di ricordi. Mi piace fotografare e continuerò a farlo, chi mi segue dovrà sopportarmi ancora. ;-)