Chris Apartments Samos recensione vacanze rovinate

Questa è la recensione della struttura Chris Apartments che scrivo mentre sono in vacanza all’isola di Samos (Grecia). Struttura prenotata tramite l’agenzia Zucchi Tours di Bolzano mediante Eden Viaggi Margò.

Premetto che sto scrivendo questo articolo mentre la questione che descrivo è ancora in essere. E’ iniziata una vacanza ormai rovinata, surreale e da incubo e qui voglio tracciare i vari momenti.

Sabato 14 luglio 2018

Con la mia famiglia, moglie e due bambini, arriviamo in aereo all’isola di Samos. Viaggio prenotato mesi fa. L’agenzia Zucchi di Bolzano, con la quale ci siamo trovati sempre bene, ci ha proposto un soggiorno in un aparthotel, Chris Apartments offerto da Eden Viaggi Margò. Soluzione economica ma per le nostre esigenze più che sufficiente. Questo è il nostro quinto viaggio in Grecia e ci siamo sempre trovati bene in strutture piccole e famigliari così come in altre, mai avuto un problema, siamo sempre rimasti soddisfatti sia delle location che dall’accoglienza. Amiamo la Grecia e i greci. In vacanza siamo in giro dalla mattina alla sera e sfruttiamo la struttura solo per dormire per quello cerchiamo sempre soluzioni economiche ma dignitose dato che comunque ci rivolgiamo sempre all’agenzia.

Dall’aereoporto un bus ci porta alla località di Votsalakia dove si trova la struttura Chris Apartments. Tutto come da foto del catalogo Eden Margò. Due piccole stanze ma con tutto il necessario per dormire. Nelle stanze c’è l’aria condizionata ma a pagamento, cosa che non mi interessa dato che non amiamo dormire con il condizionatore acceso e comunque la temperatura è più che sopportabile. Noto comunque che sul balcone ci sono gli split dei condizionatori mio e quello dell’appartamento vicino.

Nel momento di andare a letto arriva la sorpresa. Stanco dal viaggio mi addormento presto per venir svegliato alle 2:00 di notte da un rumore forte e sordo. Capisco subito che si tratta dello split esterno dell’appartamento vicino. Tento di riaddormentarmi ma il rumore non me lo permette. Un rumore sordo, cupo, non causato dalla ventola ma dal compressore che trasmette le vibrazioni al muro dato che è fissato senza nessuna ammortizzazione. Chiudo la piccola finestra, ma nulla, come non averlo fatto. Non è infatti il rumore provocato dalla ventola ma proprio quello della vibrazione indotta dal compressore.

Nella foto a fianco la posizione dello split rispetto alla mia trovandomi sul letto.

Questo il file audio registrato con la porta chiusa! Purtroppo il fastidio derivante dalla vibrazione non è registrabile.
Se vi sembra poca cosa, ascoltatelo di notte a tutto volume e poi ditemi.

Qui inizia l’incubo. Il rumore non mi permette più di riaddormentarmi pur avendo provato tutte le tecniche rilassanti che conosco. E’ troppo forte, sembra arrivare da ovunque, come tipico dalle vibrazioni indotte.

Spero nel fatto che i vicini ad un certo punto al spengano il condizionatore ma niente, questo succederà solo alle 9:30 di mattina.

Metto le cuffie per ascoltare della musica per riuscire a dormire ma non serve a niente, il rumore è così fastidioso che si sente comunque.

Stesso problema ha mia moglie ed entrambi passiamo una notte in bianco.

Domenica 15 luglio 2018

Alle 8:00, appeno vedo il manager dell struttura, un anziano signore, vado da lui per dirgli del problema, con assoluta calma e gentilezza (considerando anche che ero distrutto da una notte in bianco), ma da subito vengo trattato in malo modo. Dapprima mi ha ignorato continuando a fare quello che faceva e io dovevo stargli dietro per spiegargli la situazione, quindi mi ha detto che lui non sa cosa farci che nessuno si è mai lamentato e che lui non può certo spegnere il condizionatore degli ospiti accanto (certamente no dato che il condizionatore ha un costo extra di 6 euro al giorno!). Infine mi ha detto di prendere delle pillole per dormire! Il tutto senza mai rivolgermi lo sguardo. Al mio invito di venire a sentire in camera il rumore non ha risposto, segno che sicuramente fosse ben a conoscenza del problema. Mettendomi nei suoi panni, se uno mi viene a riferire una cosa di cui nessuno si è mai lamentato, la prima cosa che farei è verificare di persona. Da questo momento in poi comincia ad avere un atteggiamento seccato nei miei confronti, tuttavia si propone di cambiarci stanza con una che si trova al piano terra. Gli chiedo di mostrarmela. Sembra in ordine, nessuno split nelle vicinanze. Una donna, non so bene se sia la moglie o chi, gli parla in greco, ordinandogli qualcosa, lo si capisce dal tono. Capisco solo che ha chiesto di che nazionalità fossimo (italiani brutta gente). A quel punto lui blocca tutto e mi dice di parlare con il referente locale.

Chiamo così il Sig. Francesco di Margò spiegandogli tutto l’accaduto. Questi mi dice di non preoccuparmi e dopo poco mi richiama dicendo che mi avrebbe fatto cambiare stanza. Nel frattempo vado a prendere l’auto a noleggio, l’occorrente per fare i panini e prima di partire chiedo al manager quando avremmo potuto trasferirci.

Questo dice che lui non sa nulla e che deve venire qui il rereferente (Francesco) di persona. Comincio a non capire più nulla e richiamo il Sig. Francesco passandogli il manager di Chris Apartments. Parlano in inglese per cui capisco tutto. Il manager dice che sono io delicato perché sento il rumore tenendo la porta e la finestra del balcone aperte, cosa assolutamente falsa. Gli dice poi che lui fa il cambio ma che poi non vuole più sentire lamentele. Cosa che mi insospettisce e difatti quando mi fa nuovamente vedere l’altro appartamento salta fuori che la finestra della camera da letto è di fronte al locale della piscina dove giorno e notte è in funzione la pompa dell’impianto di pulizia dell’acqua!

Nella foto che segue il locale piscina con la pompa dell’impianto. Sulla sinistra la finestra della camera da letto dell’appartemento che ci hanno proposto come sostitutivo.

Questo invece il rumore della pompa.

A questo punto sia io che mia moglie siamo senza parole. Lei contatta Margò per riferire la situazione e io ricontatto il Sig. Francesco.

Da entrambi ci viene detto che troveranno una soluzione che al momento (domenica ore 14:00) stiamo ancora aspettando. Sono molto demoralizzato, deluso e comunque vada ormai la vacanza è rovinata. L’amaro che lasciano queste situazioni non va via facilmente.

Al di là del rumore che mi ha tenuto sveglio la notte il fatto di essere trattato come lo sono stato non mi permetterà più di passare i rimanenti giorni con serenità.

Siamo in attesa di una chiamata di Margò e quando ci saranno delle novità le posterò qui sotto.

Aggiornamento ore 19:30 di domenica 15 luglio 2018

Oggi è stata una giornata veramente dura. Non sono riuscito a dormire neanche un po’, sono sveglio dalle 2 di stanotte ma ora finalmente siamo sistemati in un bellissimo appartamento, ultimo piano, circondati da ulivi, due stanze da letto, cucina, per farla breve un vero appartamento per le vacanze, trovato su Booking.com (punteggio 9.5).

Ma vediamo cosa è successo pomeriggio.

Per tutto il pomeriggio ho provato a contattare il Sig. Francesco. Gli ho scritto e detto che non avrei assolutamente passato un’altra notte in bianco da Chris Apartments chiedendogli cortesemente di farmi sapere entro quando ci avrebbe trovato un’altra sistemazione.  Per tutto il pomeriggio io e mia moglie abbiamo ripetutamente provato a chiamarlo ma il telefono risultava non raggiungibile o suonava a vuoto. Di seguito gli innumerevoli tentativi fatti da me e mia moglie per parlare con lui.

Verso le 17:00 ormai rassegnato e avendo capito che il Sig. Francesco non avrebbe trovato una soluzione in tempi brevi (e poi ho capito anche il perché, che spiegherò dopo) decido di guardare su booking.com e trovare una sistemazione. Trovo un posto con prezzo interessante e prima di chiudere su Booking decido di andarlo a vedere. Una splendida casetta in mezzo agli ulivi. Nella casa vicina troviamo i proprietari, due anziani e simpatici isolani che non parlano inglese ma ci mettono in contatto, dopo aver gesticolato un po’, con la figlia che gentilmente ci spiega tutto. Vediamo gli appartamenti disponibili, ben altra cosa rispetto al “buco” rumoroso dove eravamo prima. Dobbiamo però decidere in fretta perché le prenotazioni su booking.com potrebbero arrivare da un instante all’altro.

Ogni ulteriore tentativo di parlare con il Sig. Francesco va a vuoto fino a che finalmente non risponde e ovviamente non ha nessuna soluzione in mano come invece aveva promesso più volte. Stessa storia di stamane, tante parole pochi fatti. Intuisco dalle sue parole che non avrebbe fatto nulla se non rabbonirci ulteriormente. Ogni sua parola sembrava uscire dal manuale del “perfetto assistente di tour operator”.

Così chiudo i ponti, confermo l’altro appartamento e in un’ora ci siamo trasferiti in un posto degno dell’ospitalità greca.

Nel momento di lasciare Chris Apartments faccio venire il manager per consegnargli le chiavi e verificare che sia tutto ok. Questo indifferente, anzi tendenzialmente contento, ci dice solo che comunque tre giorni li avremmo pagati per legge! Ecco che ora tornano i conti. Noi tramite agenzia paghiamo tutto prima, ma il tour operator paga a saldo per cui i tre giorni minimi li pagano comunque loro. Per cui è chiaro che quelli di Margot (il Sig. Francesco) avrebbero perso tempo almeno per tre giorni per farci restare lì per non perdere denaro e non prima avrebbero (forse) trovato un’altra soluzione. Diversamente avrebbero dovuto pagare più giorni totali per la nostra vacanza.




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Sentito anche degli amici avvocati avremmo dovuto rimanere lì almeno fino a lunedì per contattare la nostra agenzia (Zucchi) che poi avrebbe dovuto fare qualcosa. Sinceramente pur confidando nella mia agenzia non mi sentivo più di rimanere un secondo in più in quella struttura. Forse, anzi sicuramente, ci rimetterò i soldi anche se in teoria la Margò pagherà solo tre giorni a Chris Apartments ma conoscendo le clausole dei contratti ci sarà scritto sicuramente da qualche parte che non sarà così essendocene andati via per i fatti nostri. Il problema è anche che è difficile dimostrare che il rumore fosse intollerabile. Servono misurazioni precise ma il fatto stesso che nessuno si sia quantomeno degnato di venire a sentire è indicativo che non sarebbe comunque servito a nulla.

Si potrebbero trarre mille conclusioni ma al momento ho voglia solo di godermi le mie vacanze – 2 giorni (perché considero anche il giorno perso per spostamento volo, altra pratica disdicevole delle compagnie) e i tot centinaia di euro persi.

Ma ora sto da Re senza rumori fastidiosi e in una sistemazione 100 volte superiore. A dire il vero manca il Wifi ma poco importa. Questo il risultato del triste speed test del Wifi di Chris Apartments, della serie scrivo che ho il Wifi ma tanto è inutilizzabile.

Al ritorno mi curerò di recensire su tutti i portali possibili, in tutte le lingue che conosco, la mia avventura, citando fatti reali, nessuna falsità. E’ giusto che altri sappiano a cosa vanno incontro. La rete in fondo serve proprio a  questo.

Di Chris Apartments oltre alla questione del rumore del condizionatore e del WiFi bluff di cui ho parlato posso aggiungere: la scarsa pulizia (non vi dico cosa c’era sotto il letto), la scarsità delle dotazioni di cucina (due sole pentole, nessuna delle quali adatta per fare una semplice pasta, 4 forchette, 4 coltelli, 4 piatti e 4 bicchieri), la ridicola dimensione degli asciugamani (da noi verrebbero considerati uno per il bidè e uno per le mani anziché uno per le mani e uno per la doccia), i cuscini di dimensioni micro (mettendone 4 in pila si riesce ad arrivare ad una dimensione normale), la ridicola dimensione delle stanze (in realtà un appartamento da 2 persone spacciato maldestramente per 4), la mancanza totale di accessori in bagno (neppure un contenitore per gli spazzolini e una doccia non regolabile) e per ultimo la mancanza di acqua calda (dopo una breve doccia l’acqua calda finiva). Potrei anche continuare ma l’offerta Margò di Chris Apartments è una vera presa in giro, da vergognarsi solo a proporla.

Tutto ciò poi ha dell’assurdo in quanto io sono una persona che da sempre vive online. Tutto ciò che posso fare online lo faccio non appena è possibile farlo. Dalla banca, agli acquisti, viaggi brevi e molte altre attività e servizi. L’unica cosa che avevo sempre considerato come sacra era la vacanza, rivolgendomi sempre rigorosamente alle agenzie pur sapendo di pagare di più. Dopo la “tragica esperienza” del viaggio di nozze, di cui un giorno mi deciderò a scrivere e dopo questa, le mie certezze a riguardo vanno però vacillando. Tutto dipende da come finirà la cosa.

Aggiornamento alle 19:30 di lunedì 16 luglio 2018

Stamattina alle 11:00 ricevo una telefonata dal Sig. Michele A. di Eden viaggi che dopo una serie di assurdità come il fatto che era normale non aspettarsi che domenica avrebbero potuto risolvere qualcosa, nonostante il Sig. Francesco avesse detto esattamente l’opposto e infilando più volte nel discorso la frase “ve ne siete andati di vostra iniziativa”. Frase che sicuramente esce dalla necessità legale di sottolineare il fatto. In realtà ce ne siamo andati perché non era più possibile restare da Chris Apartments. Mi propone una soluzione alternativa che non accetto in quanto:

  1. dovrei perdere una ulteriore giornata per andare a vedere il posto, tra il resto in una zona diversa da quella scelta
  2. la struttura è disponibile solo da mercoledì
  3. non mi fido più di loro

Dal Sig. Michele capisco che la mia scelta iniziale di andarmene subito e trovare personalmente una sistemazione è stata la migliore.
Nel primo pomeriggio ricevo anche la risposta dalla agenzia viaggi Zucchi di Bolzano a cui avevo mandato stamattina il resoconto che qui sto scrivendo.
La riporto qui integralmente:

Buongiorno Signor Donegà, ci dispiace per l’accaduto . Noi Le abbiamo proposto una serie di sistemazioni in diverse località della Grecia, con fasce di prezze differenti, tra cui anche Chris Apartments di Samos. Abbiamo venduto più volte questi appartamenti e non abbiamo mai avuto dei feedback negativi. Come lei stesso ci riporta la struttura in sè è carina, ma il problema di rilievo riscontrato è il rumore dello split del condizionatore. La Margò mi comunica che avrebbe trovato un’ alternativa (POTOKAKI ) da mercoledì 18/07 , che vi è stata proposta dall’assistente in loco, ma che avete deciso di non accettare. Putroppo le strutture di Margò sono al momento tutte al completo. Potreste valutare l’ipotesi di trasferirvi da mercoledì in questa struttura , previa visita con l’assistente? Qualora decideste di stare nella struttura da voi scelta arbitrariamente , il volo di rientro rimarrà prenotato a tutti gli effetti, ma non il trasferimento fino all’aeroporto. Attendo vostra cortese risposta. Nel frattempo sarà mia premura inoltrare il vostro feedback al servizio clienti di Eden.

A questo punto tralascio anche le considerazioni personali su questo messaggio perché oltre al danno siamo alle beffe. Per un non ben precisato motivo ci viene negato il transfer (già pagato) all’aeroporto senza, tra il resto, fornire nessuna giustificazione a riguardo!

Dico solo che quelli che sono sorrisi quando vai a comprare un viaggio diventano poi,quando c’è un problema, cavilli legali da sbatterti in faccia.

Poi ti dicono che nei negozi fisici c’è il vantaggio del rapporto personale, l’assistenza e blah blah blah.

È più che chiaro che quando c’è un problema entrano in gioco quelle decine di clausole che si firmano senza leggere…anche perché non c’è alternativa.

Ma quello che brucia di più è sentirsi trattato senza rispetto, senza la minima attenzione verso il problema vero che anzi viene costantemente minimizzato quasi a ridicolizzarlo. Probabilmente passare la notte in bianco a causa di un rumore che non ti permette di dormire è solo una mia (anzi nostra) fisima. Che delusione!

Aggiornamento 19 luglio 2018

Relativamente al transfer mi viene riposto che Eden Margò non può passare a prendere in strutture non loro. Faccio notare che dal momento che il bus all’andata ci ha lasciato in centro a Votsalakia (dove poi con un furgone siamo stati trasferiti alla struttura) io mi sarei fatto ovviamente trovare nello stesso punto. Mai preteso che venissero a prendermi nella struttura da me scelta come ancora di salvezza!

Ieri ricevo nuovamente mail dalla agenzia Zucchi che cerca di convincermi di accettare la nuova proposta sarebbe nella località di Potokaki. Salta addirittura fuori che la struttura è direttamente sul mare e di categoria superiore. Oltre ai motivi elencati prima non mi piace la zona di Potokaki, attaccata all’aeroporto (ma proprio attaccata) e fin troppo frequentata. Considerando inoltre che comunque noi non stiamo mai nello stesso posto la location è logisticamente più scomoda rispetto a quella inizialmente scelta. Nella varie mail quello che poi mi delude fortemente è il sentirmi dire che la struttura che avevo scelto era la più economica e mi erano state proposte anche diverse alternative. Cosa vorrebbe dire questo? Che economico vuol dire che non devo lamentarmi se non posso dormire? Che mi devo far andar bene tutto? Che posso farmi trattare in malo modo dal manager della struttura? Che mi devo sentir dire che se non riesco a dormire devo prendere delle pillole? Proprio non ci siamo. Questa gente decisamente non capisce o meglio non vuole capire il problema. Ormai non ho neanche più voglia di rispondere alle loro email tanta è l’amarezza e la delusione.

Ultima mail che ricevo mi viene infine detto che verrò contattato dal referente locale per il transfer e il volo. Ma guarda adesso ho nuovamente riguadagnato il transfer!

Ma ancora non mi fido, il referente locale si è già dimostrato falso e approssimativo nelle sue affermazioni. Ricordo che a detta sua domenica sera il nostro problema sarebbe stato risolto mentre se non fosse stato per me fino a mercoledì avrei passato le notti in bianco!!!

Aggiornamento 28 luglio 2018

Ieri ricevo messaggio WhatsApp del Sig. Francesco che mi conferma il transfer e che dobbiamo farci trovare da Chris Apartments! …aspetta come da Chris Apartments? Lo chiamo e lui mi dice che lui non sa nulla su dove siamo e non ha idea di dove siamo andati! Questo dovrebbe essere il referente Eden Margò di Samos che dovrebbe preoccuparsi dell’assistenza dei clienti e noi siamo pur sempre clienti e lui non sa nulla. Non ho parole! A questo punto preferisco arrangiarmi per il transfer all’aereporto percché ovviamente non è più possibile fidarsi di questa persona né di ciò che rappresenta.

Parlando con delle persone dell’isola scopro che la struttura di Chris Apartments è ben nota per essere di pessima qualità. Vengo anche a sapere che ha cambiato più volte il profilo Booking e Tripadvisor proprio per eliminare le recensione negative. Non per niente sul loro sito web c’è un link fake a Tripadvisor che fa credere che non ci siano recensioni invece è proprio creato ad arte.

Col senno di poi mi rendo conto che questa struttura non ha recensioni pur non essendo nuova. Avrei dovuto capirlo prima ma stupidamente mi sono fidato dell’agenzia Zucchi di Bolzano dove vado da anni.

Con questa esperienza si chiude definitivamente ogni rapporto con le agenzie viaggi. Strutture obsolete e anacronistiche non più in grado di star dietro ad un turismo 2.0. Dico questo perché non dovrebbero succedere queste cose passando tramite agenzia e soprattutto una agenzia/tour operator dovrebbe tutelarti non il contrario.

Notizia di pochi giorni fa che conferma che lo stato di salute di Eden Viaggi/Margò non doveva essere in buono stato, l’acquisizione da parte del gruppo Alpitour.

Turista fai da te? Nel 2018 sicuramente meglio.

Ora l’obiettivo è quello di riuscire almeno a recuperare l’importo pagato per l’alloggio presso Chris Apartments. Importo che da noi è stato pagato in anticipo, mentre da Eden/Margò viene pagato a saldo alla struttura e pertanto non gli sarà stato pagato.

Nota:

il motivo per cui scrivo e tengo aggiornato questo post è semplicemente per sfogarmi. Queste situazioni ti fanno sentire impotente e indifeso di fronte a queste enormi organizzazioni pronte a scagliarti addosso tutta la loro potenza burocratica e legale. Nessuno e ripeto nessuno in questa storia ha capito realmente il problema. Ho sentito solo frasi fatte di circostanza, giustificazioni banali e cavilli legali. Ci sarebbe da piangere per il modo in cui ci stanno trattando e in effetti più volte mia moglie lo ha già fatto. Io invece scrivo per sfogarmi ben sapendo che comunque purtroppo non serve a niente. Come ho detto sin dall’inizio la vacanza è ormai rovinata soprattutto dal punto di vista del morale. Nessuno ci ripagherà più per tutta la tensione, il nervosismo e il malessere che questa questione ci sta creando.

Volare con il drone nelle aree protette

Prendo spunto da una ordinanza del comune di Villa Lagarina (Trento) che vieta espressamente l’uso dei droni in zone abitate e aree sottoposte a tutela ambientale:

salvo che espressamente autorizzato dalla Giunta comunale, il sorvolo con oggetti volanti radiocomandati di tutti i centri abitati, dei centri storici isolati, degli edifici aggregati e delle zone soggette a tutela, al fine del rispetto della privacy e della quiete pubblica, della salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente.
Prendendo atto della delibera la domanda che sorge spontanea è “quali sono le zone soggette a tutela?”.
Grazie all’aiuto di un responsabile della Rete di Riserve Bondone, zona che è anche inclusa nel comune di Villa Lagarina, scopro che una area è proprio quella del Lago di Cei, oggetto di un mio foto album dell’autunno 2017. Foto realizzate anche con il drone. Pertanto senza permesso non è possibile volare in quella zona. Sarebbe anche errato dire “non più” in quanto l’ordinanza comunale riprende una delibera provinciale del 1992 (16951 del 1992-11-30) che già al tempo diceva:
Non sono altresì ammessi il sorvolo a bassa quota e l’atterraggio di mezzi aerei di qualsiasi tipo
Sicuramente nel 1992 non si pensava certo ai droni però la normativa è decisamente chiara.
Lo scopo è sicuramente nobile in quanto le aree protette sono  luoghi in si cerca di preservare al massimo la natura. Il drone, pur non essendo inquinante, è comunque fonte di rumore e un potenziale disturbo per altri volatili. Poi magari a ben guardare bisognerebbe valutare anche quanto il carico antropico turistico può essere dannoso per le stesse zone. Il drone suscita sempre e comunque un “fastidio” a prescindere. Fastidio che in parte è dovuto al fatto che spesso chi lo usa lo fa in modo improprio e in parte al fatto che è visto come un occhio indiscreto.
Ma torniamo alle nostre aree protette.
Rimanendo in ambito Trentino dal sito delle Aree Protette del Trentino si vede che sono le seguenti:
E’ proibito volare con il drone su tutte?
Non proprio in quanto ogni area protetta ha o può avere una normativa specifica che lo impedisce espressamente o meno. Come abbiamo visto per il Lago di Cei esiste la delibera del 1992 che fa comunque riferimento alla sola area del biotopo “Prà dell’Albi-Cei“. Difficile poi anche capire bene quali sono le delimitazioni di tali aree che vengono sì indicate ma a livelo di numero di particella. In pratica impossibile capire esattamente quali siano facendo riferimento alla sola normativa.
Guardiamo anche la mappe dell’ENAV sempre della zona Trentino:
Le zone in verde sono NFZ No Flight Zone vietate ai droni. Facendo una sovrapposizione approssimata con quella delle Aree Protette del Trentino si evince che sicuramnete i parchi naturali dell’Adamello Brenta (a sx) e quello di Paneveggio (a dx) sono NFZ.
Se poi andiamo nel dettaglio vediamo che anche la zona del lago di Cei- Prà dell’Albi è espressamente indicata come NFZ:
Pertanto l’ordinanza del Comune di Villa Lagarina non fa altro che ribadire una NFZ già esistente.
Le mappe ENAV restano al momento il miglior strumento per capire dove poter volare.
Scarica qui la mappa ENAV della zona comprendente il Trentino Alto Adige: ENR6-3-5 (stand 2017).
Vedi anche:

Caffè Harmony o Harmonie in via Rencio a Bolzano

Ci si passa davanti spesso ma il più delle volte lo si ignora. Se si nota si realizza che è un bar ma poi lo si dimentica. E’ un piccolo bar sulla strada che va verso Rencio, via Rencio 6C per la precisione. Non ha parcheggio. Ha due tavolini sulla strada trafficata. Non ha insegna, solo delle scritte adesive mezze cancellate che riportano una volta Harmonie una volta Harmony come nome. Non ha un sito web e non cercatelo né su Google né altrove perché non lo troverete. Ai tempi di oggi verrebbe da dire che non esiste eppure è lì solo che è fuori da questo tempo. Basta guardarlo da fuori per capire che lì il tempo si è fermato. Se ci buttate un occhio dentro sembra di fare un tuffo nel passato. Persino i cartelloni dei gelati, anche se recenti, sembrano vecchi. Un giorno entrerò alle 8 di mattina e ordinerò un bicchiere di bianco così per sentirmi parte di un luogo che non è più di questo tempo…o forse non lo siamo più noi.

In montagna tra sacchetti con deiezioni canine e rifiuti di vario genere

Da buon bolzanino sono amante della montagna e quasi tutti i week-end dell’anno faccio con la mia famiglia e spesso con amici delle bellissime escursioni in mezzo ai boschi e alle montagne che tutto il mondo ci invidia. Spesso mi è capitato di trovare dei rifiuti sul percorso ma quello che ho visto domenica scorsa durante una escursione non ha precedenti. L’escursione è quella che dal parcheggio di Falzeben (Avelengo) si addentra nei boschi e prati di Merano2000. Un percorso di quasi 10 km adatto a tutti. Sin dai primi metri ho cominciato a notare sacchetti di plastica contenenti le deiezioni – la cacca – dei cani. Ma non solo, anche bottiglie, lattine, bicchieri di plastica, fazzoletti di carta e rifiuti di varia natura. Rendendomi conto che non si trattava di una cosa normale ho cominciato a fotografare tutti questi rifiuti. Ho contato lungo il percorso oltre 50 sacchetti con le deiezioni dei cani e centinaia di rifiuti di vario genere. Sinceramente non riesco a spiegarmi il motivo. Perché raccogliere la cacca dei cani per poi abbandonare il sacchetto? In montagna non esistono bidoni della spazzatura e deduco che coloro che hanno abbandonato quei sacchetti lo abbiano fatto con la consapevolezza di ciò che stavano facendo. Alcuni sacchetti sembravano messi in modo tale come per dire “eh non c’è un cestino!” Chi va in montagna sa che i rifiuti si portano a casa con se. Ma purtroppo un turismo sempre più frenetico sta trasformando l’andare in montagna in una sorta di esperienza in un parco di attrazioni. Ma in montagna la sera non ci sono gli addetti che passano e ripuliscono per far ritrovare tutto limpido e splendente il giorno successivo. Ciò che lasciamo è ciò che ritroviamo. Mi sono poi meravigliato molto del fatto di trovare gli escrementi di cane nel sacchetto. Perché a questo punto non far fare i bisogni direttamente nel bosco? Documentandomi ho scoperto che questi potrebbero veicolare parassiti pericolosi per gli animali selvatici. Bene il sacchettino dunque ma perché abbandonarlo nel bosco? Il grado di incivilità di queste persone non ha pari. Specifico che con “queste persone non intendo i possessori di cani” ma gli incivili che si nascondono ovunque. Lo stesso infatti dicasi per i rifiuti di altra natura. In particolare intorno alle malghe, ora chiuse, come la Zuegg Hütte dove tutt’intorno si trova di tutto, segno di una stagione invernale decisamente frenetica. La neve copre tutto ma quando si scioglie si trova tutto ciò che è stato abbandonato.
Non è questa la montagna che riconosco. Amo la montagna, amo le nostre montagne ma quello che ho visto domenica mi ha lasciato un grande amaro in bocca. Forse bisognerebbe fermarsi e riflettere per un turismo sostenibile, ecologico e responsabile. La montagna è meraviglia, ma anche fatica e soprattutto rispetto.
Oltre alle 70 foto che sono solo una parte di ciò che ho visto pubblico anche una foto fatta sullo stesso percorso. Bella la natura vero? Ma se andiamo avanti così queste immagini diventeranno solo un ricordo.

Sacchetti con deiezioni canine

Rifiuti di varia natura

La mappa dei ritrovamenti (dal GPS della fotocamera)




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La natura in tutto il suo splendore primaverile

 

 

UPDATE:

Che il mio non è stato un caso isolato lo dimostra anche questo cartello che ho trovato all’Alpe di Villandro. Come si vede dalla foto sono esattamente lo stesso tipo di rifiuti che ho trovato io.

Fumetto: Colpo grosso a Tecno City

Insieme a Giacomo, mio figlio di 8 anni, abbiamo realizzato un fumetto con protagonisti i Lego. La scenografia è realizzata con componenti di vecchi PC, vedi qui le foto. La storia e l’ambientazione la ha curata interamente Giacomo mentre io mi sono occupato delle foto (ultima “fatica” del 2017) e mamma Alessandra ha sistemato i testi. Per il montaggio delle tavole ho usato il software Comic Life 2.