Fioraio ti stimo…anche se sei del M5S

C’è un fioraio in centro città a Bolzano che appartiene al Movimento 5 Stelle. Da diversi mesi la sua vetrina è dedicata alla contestazione politica. Ultima “decorazione” un cappio e un messaggio che dice “Stanno per uccidere la nostra costituzione. Dopo sarà il turno della nostra autonomia”.

fioraio5s

Quello che mi piace in questo uomo, al secolo Rudi Rieder, è la determinazione e la concretezza nel mostrare le proprie convinzioni politiche. Ci vuole coraggio! E non è sempre ben visto leggi qui. Questo signore mette in gioco se stesso, la sua attività per gli ideali in cui crede (giusti o sbagliati che siano) e solo per questo motivo è degno del massimo rispetto.

Mi chiedo: e se fossimo tutti come lui? Se il modo vero di cambiare la politica fosse cambiare noi stessi e il nostro approccio con la politica stessa, facendola diventare parte integrante della nostra vita smettendola di delegarla alla classe politica che, aimè, ci mangia allegramente sopra?

Quando passo di fronte alla sua vetrina io mi sento uno struzzo! Perché da un lato mi sento molto vicino a questo uomo che è capace di “urlare” la sua rabbia con fermezza e dignità, ma io mi nascondo dietro la mia indifferenza politica e virtualmente metto la testa sotto la sabbia.

Per cui ti stimo fioraio!

Specifico che io sono, vorrei dire purtroppo, apolitico per cui non ho nulla né a favore né contro il M5S né nessun altro partito per cui questo post non ha nessuna connotazione politica pro o contra il Movimento. Il titolo “anche se sei del M5S” va inteso come “anche se sei di un partito”.

La dimensione di Bolzano rispetto a quella delle capitali mondiali

Quando visito una città grande faccio fatica a capire quanto grande sia perché non ho un metodo di confronto. Le grandi metropoli si sa che sono tali ma spesso si fatica a capire quanto grandi. Così ho cercato il modo di paragonare la mia città, Bolzano, con diverse città italiane, europee e mondiali per avere un raffronto visivo.

Il risultato è piuttosto affascinante. La sagoma che si vede nelle immagini di Google maps sotto è sempre quella del perimetro di Bolzano come si vede nella prima foto mantenuto ovviamente in scala.

Bolzano 00-bolzano

Trento01-trento

Verona02-verona

Milano03-milano

Roma04-roma

Innsbruck05-innsbruck

Monaco06-monaco

Berlino07-berlino

Parigi08-parigi

Barcelona09-barcelona

Londra10-londra

Mosca11-mosca

Pechino12-pechino

Tokyo13-tokyo

Shangai14-shangai

Hong Kong15-hong-kong

Syndey16-syndey

Washington17-washington

New York18-new-york

Los Angeles19-los-angeles

Las Vegas20-las-vegas

Chicago21-chicago

San Paolo22-san-paolo

San Jose24-silicon-valley

Rio de Janeiro23-rio

Per queste immagini ho usato un comodo servizio online: MapFrappe.

 

Leggere i messaggi di Facebook senza Messenger

La piccola procedura che segue permette di utilizzare l’App Facebook su iOS per leggere i messaggi nonostante ci sia l’avviso che non si può più.

Non sono l’unico a odiare l’imposizione di Facebook di installare la loro app per i messaggi. Già di principio i messaggi di Facebook non mi piacciono. Ho l’email (beh più di una) e preferirei usare sempre quella per qualsiasi cosa, principalmente per questione gestionali. Purtroppo non è possibile evitare di usare i messaggi di Facebook e onde evitare di essere maleducati bisogna comunque rispondere.

Sopporto poco anche le varie app di messaggistica istantanea come Whatsapp e compagnia bella.

Il mezzo di comunicazione per me è l’email e gli SMS per i messaggi instantanei. Tutto il resto lo trovo inutile. Fatto salvo YO che mi piace solo per il concetto! :-) Da quando ho YO non la ho mai usata per cui nel caso qualcuno voglia mandarmi uno YO ecco il mio indirizzo: walterbz.

Ma torniamo al trucchetto come anche riportato da diverse fonti qui e qui.

Per continuare ad usare i messaggi sull’App Facebook è sufficiente cliccare su scarica App Messenger quando viene chiesto e in seguito interrompere subito il download.

La App non verrà scaricata e all’interno dell’App Facebook i messaggi torneranno a funzionare.

Funziona solo su iOS.

Ovviamente è un workaround che verrà bloccato con i prossimi aggiornamenti ma io continuo a sperare che Facebook ci ripensi e riattivi la normale messaggistica.

messenger

Kindle paperwhite vs Kindle

Ho appena finito di leggere l’interessante recensione dell’amico Sandro che compara il Kindle paperwhite con il Kindle non Paperwhite.

kindle

Io posseggo un Kindle 3G (Keyboard) da diversi anni e sono supersoddisfatto del modello che ho che non cambierei per nessun motivo (al momento). Quando è uscito il modello Paperwhite mi ha incuriosito molto pur avendo seri dubbi.

Il punto di forza del Kindle è quello di essere una pagina con inchiostro digitale E-Ink che la rende quanto più possibile più vicina alla carta. Non riuscirei mai a leggere un libro su un display retroilluminato come quello del Pc o del tablet. Appena uscito l’iPad ho provato ma proprio non mi piaceva e mi stancava troppo gli occhi...considerando anche che davanti ad uno schermo illuminato ci passo tutta la giornata.

Il Kindle standard (non paperwhite) ha bisogno di luce per essere letto. E qui sta proprio il bello. La luce varia sempre in intensità e in temperatura rendendo l’esperienza di lettura più simile a quella del libro tradizionale.

Alla forte luce del sole così come alla tenue luce della abat jour il Kindle classico non stanca mai gli occhi e si ha una vera sensazione di lettura da carta reale.

Una curiosità tecnica: la tecnologia del Kindle dell’E-Ink fa si che il display utilizza la corrente solo per modificare l’aspetto. Ecco spiegato il basso consumo e anche il perchè a batteria completamente scarica il display mostra sempre una immagine.

Leggendo la recensione di Sandro i dubbi che avevo hanno avuto conferma pur senza mai aver visto un Kindle Paperwhite ma ragionando per deduzioni logiche. Meglio la versione non Paperwhite e sfruttare la cara e vecchia luce.

Altra curiosità tecnica: non è corretto parlare di retroilluminazione nel Kindle Paperwhite dato che non si tratta di un sistema come quello dei PC o dei Tablet ovvero dei Led o LCD che proiettano la luce ma di un sistema di fronte-illuminazione di led che illuminano lo schermo.

01

Quando manca l’educazione, la civiltà e soprattutto il controllo.

A Bolzano (dovrei scrivere nella bella e curata ma non è il caso) ci sono diverse piccole aree attrezzate per il gioco dei bimbi. Rappresentano delle oasi di svago per i piccoli dove possono liberamente giocare. Sono aree aperte, non confinate o chiuse ad ore e purtroppo nelle ore notturne la loro destinazione d’uso varia. Queste foto le ho scattate questa mattina (7 agosto 2014) nel piccolo parco tra via Vintola e via Weggenstein. Parco molto frequentato dai bambini sia in inverno che in estate dato che è circondato da diversi asili sia italiani che tedeschi e dal centro Vintola che in estate ospita un asilo estivo.

Le immagini che vedete sotto parlano da sole: bottiglie di birra, confezioni di vino, mozziconi di sigaretta, pezzi di ferro, immondizia varia. Tutti segni inequivocabili che nei momenti serali l’area si trasforma in un luogo di ritrovo di persone non certo educate. E questa non è la situazione di oggi, è la situazione di tutti i giorni. Mi è stato riferito anche da altri genitori che sono spesso state trovate delle siringhe. Non voglio neppure pensare (ma è abbastanza ovvio) a dove queste persone facciano i loro bisogni dopo aver mangiato e bevuto!!!

Non me la prendo con questa gente che non capisce e non capirebbe neppure sotto tortura.

Mi domando come sia possibile che l’amministrazione cittadina non provveda al controllo di questi luoghi “sensibili” frequentati da bambini piccoli che sono ignari dei mille pericoli che nascono in situazioni simili.

Si discute di creare mega centri commerciali (leggi qui), ampliare quelli esistenti (qui) e altre mille futilità sui generis. Ogni tanto mi viene in mente un fatto accaduto ad un mio vecchio amico. I genitori della sua ragazza litigavano per il tipo di gomme da cambiare all’auto. Ecco quando si sta troppo bene (politicamente parlando) si perde di vista il contatto con la realtà e ci si perde in futili argomenti: vedi l’anello al monumento qui.

Ma la realtà è quella che si vede in queste foto, una realtà vergognosa per una città che vorrebbe sempre avere il fiore all’occhiello per qualsiasi cosa.

Una Bolzano che è sempre meno dei cittadini e sempre più dei grossi interessi economici.

Ma onestamente non mi importa nulla di fare polemica politica, però mi importa dei miei figli e questo stato di incuria e abbandono è assolutamente intollerabile. Vergogna a tutti colori preposti alla cura e al controllo di queste strutture. Il vostro grado di civiltà ed educazione è pari a quello di coloro che lo scempio lo compiono.

Il parco giochi tra via Vintola e via Weggenstein
Il parco giochi tra via Vintola e via Weggenstein
Il bidone stracolmo non certo di rifiuti provenienti dall'attività dei bambini
Il bidone stracolmo non certo di rifiuti provenienti dall’attività dei bambini
Bottiglia vuota e cumuli di mozziconi
Bottiglia vuota e cumuli di mozziconi
Cartone di vino e mozziconi della sabbia dei bambini
Cartone di vino e mozziconi della sabbia dei bambini
Pezzi di ferri
Pezzi di ferri taglienti

Grazie al quotidiano Alto Adige che ha pubblicato il mio articolo.

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Con la GoPro sull’aquilone

Metti una giornata ventosa e nuvolosa al mare, metti di avere in macchina un aquilone (quelli dei cinesi da pochi euro), metti di avere una GoPro, metti di legare la Gopro all’aquilone et voilà delle vere e traballanti riprese aeree! :-)

Per evitare di far venire il mal di mare guardando il video orginale ho creato un gif animato meno shakerato!

Per la prossima volta ci vuole un aquilone più grande e una GoPro stabilizzata! ;-)

goproacquilone

…dal 1966

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