Fumetto: Colpo grosso a Tecno City

Insieme a Giacomo, mio figlio di 8 anni, abbiamo realizzato un fumetto con protagonisti i Lego. La scenografia è realizzata con componenti di vecchi PC, vedi qui le foto. La storia e l’ambientazione la ha curata interamente Giacomo mentre io mi sono occupato delle foto (ultima “fatica” del 2017) e mamma Alessandra ha sistemato i testi. Per il montaggio delle tavole ho usato il software Comic Life 2.

2017 un bilancio fotografico

La fotografia è l’hobby che accompagna il mio tempo libero. Fotografo per piacere, per rilassarmi, per catturare istanti di quello che, nonostante tutto, ritengo sia un mondo stupendo. Il 2017 è stato l’anno più prolifico dal 1999, anno in cui ho cominciato a scattare in digitale rispolverando la mia antica passione analogica. 3250 fotografie raccolte in oltre 50 racconti fotografici di eventi, gite, escursioni in montagna in Alto Adige e Trentino adatta anche ai bambini, esperimenti, lavoro, ecc. ecc. Considerando che scatto in RAW e che salvo solo una piccola percentuale degli scatti fatti ho fatto in tutto circa 25 mila scatti per un totale di 330 GB di negativi digitali. Il 2017 è stato anche l’anno del drone che mi ha aperto nuove prospettive fotografiche. In questo album ho raccolto una sorta di best of, una immagine per ogni foto racconto pubblicato, in realtà alcuni devo ancora pubblicarli.
Ho escluso gli scatti unici del photoblog, i little planets e le foto a 360°.
Pubblico le mie foto sul mio sito personale foto.walter.bz, sul mio profilo Instagram @walterbz le foto di montagna e sul nuovo account @un_bolzanino_qualunque quelle legate alla città di Bolzano. Chiudo questo anno fotografico con una grande soddisfazione personale quantomeno per essere arrivato a fine anno ed aver sistemato tutte le foto. Già perché se da un lato è relativamente semplice scattare migliaia di foto dall’altra selezionarle, sistemarle e pubblicarle è un lavoro lungo che occupa la maggior parte delle mie serate/nottate. Non mi ritengo un fotografo, so di non fare capolavori, ma semplicemente sono un raccoglitore ossessivo compulsivo di ricordi. Mi piace fotografare e continuerò a farlo, chi mi segue dovrà sopportarmi ancora. ;-)

Kit formicaio domestico con formiche e regina

Quando tuo figlio scrive nella letterina di Babbo Natale che vorrebbe avere un formicaio il primo pensiero è: come gli è venuto in mente? Il secondo: dove lo trovo? Ovviamente su Amazon il non luogo pieno delle cose più impensabili come il “Kit formicaio domestico con formiche e regina“.

Considerando il costo abbordabile ho vinto il mio innato scetticismo e ho convinto Babbo Natale a mettere nel carrello! :-)

Dopo qualche giorno arriva dalla Spagna, il produttore è infatti la spagnola Anthouse, in una scatola anonima e senza tanti fronzoli il kit contenente tutto il necessario per allestire il formicaio. Unica nota negativa proprio la mancanza di un packaging decente. A parte questo il kit contiene la struttura in plexiglas dove inserire la sabbia fornita, la scatola che funge da mangiatoia, il tubo di collegamento, uno sciroppo proteico e ovviamente loro: le formiche. Stipate in una provetta con cibo e acqua la colonia di formiche con tanto di regina è pronta per abitare la nuova casa. Le formiche sono del genere Messor barbarus o formiche barbaresche. Si nutrono principalmente di cereali.

Il montaggio è abbastanza facile e le indicazioni sono piuttosto chiare. Le formiche, che inizialmente nella provetta sembrano poche, sono parecchie e iniziano da subito ad esplorare il nuovo habitat.

Ora è tutto da capire come e quanto mangiano e bevono…ci sarà da ridere.

Acquista qui il kit formicaio domestico:

Dal genio di Nikolas Tesla la Plasma Ball

La Plasma Ball è una sfera di vetro nella quale si sprigionano filamenti di plasma, scariche elettriche luminose che come tentacoli irrequieti collegano l’elettrodo sferico al centro alla superficie interna della sfera. Il perché questo avviene tecnicamente potrei anche far finta di saperlo copiando e incollando il testo da qualche altro sito ma molto più semplicemente vi rimando alla pagina di Wikipedia che spiega tecnicamente come funziona la Plasma Ball inventata nel 1890 da Nikolas Tesla.

Personalmente pensavo che il plasma del nome fosse puramente “decorativo” invece si tratta proprio di plasma, ovvero gas ionizzato anche conosciuto come quarto stato della materia. Solido, liquido, aeriforme e ionizzato oppure plasma.

Nell’universo il plasma costituisce il 99% della parte conosciuta della materia.

Pensando di portarvi a casa un giocattolo questa palla al plasma è invece una parte di fisica piuttosto complessa. Io ogni volta che nomino la parola plasma penso ai condotti di Star Trek che fanno parte del motore a curvatura.

Mettendo da parte Nikolas Tesla e la fantascienza posso affermare che questa Plasma Ball è veramente affascinante. Ci si perde a guardare le scariche che danzano nella sfera in modo sempre casuale. Appoggiando uno o più dita queste si concentrano quasi a replicare i gesti fuori dal vetro.

E’ un oggetto che riporta agli anni 80, al film Ritorno al Futuro, Star Trek, Star Wars e via dicendo. Del resto il plasma è sempre stato un mito della tecnologia dei film di fantascienza.




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Cercando in rete si trovano poi anche diversi siti che approfondiscono l’aspetto didattico della Plasma Ball come a esempio questo che riporta degli esprimenti da fare.

La Plasma Ball si trova facilmente su Amazon o su altri siti di e-commerce a prezzi decisamente bassi. Io la ho presa qui.

Un regalo simpatico e divertente…e che il plasma sia con voi.

Curiosità tecniche:

1) la Plasma Ball emette radiazioni infrarosso, quando è accesa il mio ripetitore di segnale del telecomando, che mi permette di lasciare le apparecchiuature nel mobile, smette di funzionare.

2) lo schermo touch della Canon 6D mkII smette di funzionare se troppo vicino alla Plasma Ball.

 

Macchina a vapore in kit Wilesco D5

La Wilesco D5 è una macchina da vapore in miniatura in kit funzionante realmente. E’ composta da una caldaia e da un motore a pistone alimentato dal vapore.

La Wilesco D5 arriva in kit da montare. Il montaggio è molto semplice ed intuitivo benché le istruzioni non siano molto dettagliate. L’importante è andare un po’ ad intuito e soprattutto non dimenticare le guarnizioni della condotta del vapore.

La Wilesco D5 è composta da tutti pezzi in metallo di ottima fattura (come facevano le cose una volta). Il corpo principale è la caldaia che contiene l’acqua che viene portata ad ebollizione grazie ad una pastiglia di combustibile posta sotto di essa. Raggiunta la pressione necessaria (1,5 bar) il vapore viene trasmesso al pistone che fa girare il volano al quale potrebbe essere collegato un generatore elettrico mediante una apposita cinghia di trasmissione. Sulla caldaia sono presenti anche un fischietto a vapore e la valvola di sicurezza che svolge anche i compito di valvola per il riempimento.

Vederla funzionare è un piacere unico. Raggiunge una notevole velocità. E’ un giocattolo educativo veramente ben fatto per spiegare ad un bambino i principi di funzionamento di un motore e la trasformazione di energia in moto. Un regalo intelligente che non perde il suo fascino nel tempo e che fa divertire grandi e piccini.

La Wilesco è una azienda tedesca che produce diversi modelli di macchine a vapore in miniatura.

La D5 è uno dei modelli più economici. Qui il link per acquistarla su Amazon.

Ecco il video del suo funzionamento:

I biscotti di pasta frolla – la ricetta di mio papà

I biscotti di pasta frolla sono un classico di tutto l’anno ed in particolare a Natale come biscottini natalizi. Questa ricetta è quella di mio padre, pasticciere a riposo. Gli ingredienti sono rigorosamente tradizionali ovvero farina 00, burro, fecola di patate, zucchero, uova, lievito, ecc. Tutti ingredienti che oggi magari vengono sostituiti con altri per svariati motivi. Ma sui biscotti di pasta frolla non ci sono varianti. O si fanno così o non sono biscotti di pasta frolla! Il trucco sta nel mangiarne con moderazione come tutte le cose del resto. Il problema è che è una bella sfida perché questa frolla va giù che è una meraviglia e uno tira l’altro. Probabilmente non mettendoci il burro e le uova, usando farina non raffinata, zucchero di canna, ecc. l’impatto sarebbe minore ma lo sarebbe anche il gusto per cui una volta all’anno ci si può anche viziare. Tradizionalmente faccio questi biscottini coadiuvato dai miei figli nel periodo natalizio.

Vediamo gli ingredienti:

400 gr. farina 00
100 gr. fecola di patate
250 gr. burro
200 gr. zucchero a velo
1 uovo intero
1 tuorlo
un pizzico di sale
una bustina di lievito in polvere
una buccia di limone grattuggiata o una fialetta di aroma al rum o limone

e la preparazione, molto semplice:

Tagliare il burro, a temperatura ambiente, a quadretti. Mescolarlo con lo zucchero a velo  aggiungendo l'uovo intero e il tuorlo uno alla volta. Aggiungere la buccia di limone grattuggiata e il pizzico di sale. Una volta amalgamato per bene aggiungere la farina, la fecola e il lievito. Mescolare fino ad ottenere una pasta consistente e morbida. Fare una palla o un cilindro, coprire con la pellicola trasparente e lasciare raffreddare in frigo per almeno mezz'ora.

Ecco l’animazione della prima parte:

Passata la mezz’ora si passa alla fase di preparazione, da noi una vera e propria catena di montaggio. Io mi occupo di tirare la pasta e fare gli stampi. Quindi passo il biscotto crudo a Giacomo che lo passa ad Anna che lo sistema in una delle tre teglie adibite alla cottura e forma il buco centrale in metà dei biscotti.

Utilizzo un mattarello con gli spessori (3mm) per avere una uniformità di tutti i biscotti e un comodo tappettino da forno in silicone per stendere la pasta.

Forno ventilato a 170°, tempo di cottura 8 minuti. La superficie del biscotto deve diventare leggermente ambrata.

Ecco la seconda parte:

Mentre cuoce una teglia abbiamo giusto il tempo di prepararne un’altra.

A questo punto si ripongono i biscotti in un contenitore a raffreddare prima di procedere alla fase finale ovvero farcitura e copertura di cioccolato fondente.




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Per la farcitura è importante utilizzare una marmellata con una bassa percentuale di zuccheri, per un sapore più deciso, e senza pezzettoni. Io utilizzo una siringa per farcire. La farcitura deve essere ricca ma non troppo (vero papà?).

Teglie e carta da forno usati per la cottura si riusano per far asciugare i biscotti dopo il bagno nel cioccolato fondente.

Qui poi ci si può sbizzarrire come si vuole con le farciture e le decorazioni. Marmellate di diversi gusti o cioccolato, fondente nero o bianco, zucchero a velo o altro.

Ecco il risultato finale:

Questi li ha decorati Giacomo:

Vi assicuro che questa è la miglior pasta frolla che abbia mai mangiato. Dopo un paio di giorni i biscotti diventano ancora più morbidi pur rimanendo croccanti.

Poi volete mettere la soddisfazione di far lavoro di squadra? Guardate la faccia soddisfatta della più grande:

:-D

Battute a parte se qualche casuale lettore dovesse provarli mi faccia poi sapere cosa ne pensa!

Buon appetito!