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MyCivis rete civica di Bolzano attenzione alla (poca) sicurezza!

Prima esperienza con l’accesso alla rete civica “MyCivis”, portale per accedere ai servizi online delle amministrazioni pubbliche dell’Alto Adige ed ennesimo caso di incontinenza digitale. Termine con cui amo definire quando si parla tanto usando paroloni informatici ma poi la sostanza non c’è.

Dovevo fare l’iscrizione di mio figlio al servizio di ristorazione scolastica. Entro nel link indicato dove posso scegliere se entrare con il “mitico” SPID o con la CNS (carta servizi nazionale). Scelgo lo SPID.

Già qui rimango basito dal fatto che non funziona l’autenticazione a due fattori ovvero entro solo con username e password senza inserire la chiave dall’apposita App Infocert sullo smartphone.

Subito dopo l’autenticazione comincia la sfilza di errori come ad esempio questo:

quindi questo:

ed infine questo:

chiudo le finestre del browser (Firefox su MacOS) e riapro e voilà magicamente sono dentro.

Già questo è un grande bug perché l’utente crede di non essere entrato, mentre lo è, e nel caso di uso di un PC condiviso questo potrebbe creare sicuramente un problema di sicurezza.

Faccio quello che devo fare quindi decido i fare il logout!

Dopo il logout mi appare questa pagina.

 

Già questo è anomalo (per non dire sbagliatissimo dal punto di vista della sicurezza) in quanto normalmente facendo logout io non dovrei più fare altro. Ad ogni modo chiudo la finestra ne apro una nuova e torno all’indirizzo di partenza e voilà sono ancora dentro!

Questo significa che se fossi stato davanti ad un PC pubblico (ufficio, internet point, centro civico, ecc,) avrei creduto di essere uscito dal sistema ma in realtà sono ancora autenticato.

Ora tecnicamente mi è molto chiaro perché questo è successo. Su Mac, a differenza di Windows, chiudendo tutte le finestre non si chiude anche il browser e di conseguenza la sessione rimane aperta. Pertanto il messaggio dovrebbe dire: “chiudi il browser per uscire completamente dalla sessione di lavoro”.

Questo errore che apparentemente pare banale in realtà è molto grave perché oggi i furti di identità sono all’ordine del giorno e pertanto questi banali accorgimenti aiutano ad aumentare la sicurezza. Suppongo che il sistema non sia stato minimamente testato su sistema MacOs e al di là del campanilismo di sistema operativo è segno di veramente poca attenzione da parte di chi sovraintende alla creazione di questi portali.

L’infinita storia del mio accento

Non contento di tutto questo c’è anche il piccolo dettaglio della a accentata del mio cognome. Una disgrazia in termini informatici. Le lettere accentate hanno sempre creato problemi a livello informatico per via della poca uniformità dei sistemi di codifica. Certo è che nel 2018 uno si aspetta che venga usata una codifica che supporti gli accenti…già uno si aspetta ma non è così.

Il sistema MyCivis legge i dati al momento dell’autenticazione da un altro sistema. In MyCivis il mio cognome appare così:

Non essendoci la possibilità di modificare i dati anagrafici, proprio perché questi vengono letti dal db nazionale, chiamo il Call Center che cortesemente mi dice di aver preso in carico il problema e che mi faranno sapere.

Dopo 10 minuti vengo chiamato e mi dicono che non è colpa loro perché il problema è a monte.

Balle!

Se io entro in SPID o in qualsiasi altro portale il mio cognome è corretto dunque essendo la fonte dati corretta non può certo essere un problema a monte.

Tento di spiegare la cosa e anche il discorso codifiche tra UTF e ISO ma ottengo altri 10 minuti di attesa online (per parlare con i tecnici). Fortunatamente la gentile addetta ha almeno capito la logica del “a monte e a valle”.

La cosa rimarrà irrisolta, almeno così mi immagino. Indicherò qui se e quando troverò il mio cognome con la lettera correttamente accentata e non una A con la dieresi!

UPDATE:

Dopo 1 ora ricevo una email dove mi si dice che il problema è risolto…ma non è così. :-(

UPDATE 2:

Il giorno dopo stessa email ma il problema non si è risolto…

UPDATE 3:

Passa un altro giorno, nuova email con richiesta di dire se il problema è risolto ma…non lo è!

Fumetto: Colpo grosso a Tecno City

Insieme a Giacomo, mio figlio di 8 anni, abbiamo realizzato un fumetto con protagonisti i Lego. La scenografia è realizzata con componenti di vecchi PC, vedi qui le foto. La storia e l’ambientazione la ha curata interamente Giacomo mentre io mi sono occupato delle foto (ultima “fatica” del 2017) e mamma Alessandra ha sistemato i testi. Per il montaggio delle tavole ho usato il software Comic Life 2.

2017 un bilancio fotografico

La fotografia è l’hobby che accompagna il mio tempo libero. Fotografo per piacere, per rilassarmi, per catturare istanti di quello che, nonostante tutto, ritengo sia un mondo stupendo. Il 2017 è stato l’anno più prolifico dal 1999, anno in cui ho cominciato a scattare in digitale rispolverando la mia antica passione analogica. 3250 fotografie raccolte in oltre 50 racconti fotografici di eventi, gite, escursioni in montagna in Alto Adige e Trentino adatta anche ai bambini, esperimenti, lavoro, ecc. ecc. Considerando che scatto in RAW e che salvo solo una piccola percentuale degli scatti fatti ho fatto in tutto circa 25 mila scatti per un totale di 330 GB di negativi digitali. Il 2017 è stato anche l’anno del drone che mi ha aperto nuove prospettive fotografiche. In questo album ho raccolto una sorta di best of, una immagine per ogni foto racconto pubblicato, in realtà alcuni devo ancora pubblicarli.
Ho escluso gli scatti unici del photoblog, i little planets e le foto a 360°.
Pubblico le mie foto sul mio sito personale foto.walter.bz, sul mio profilo Instagram @walterbz le foto di montagna e sul nuovo account @un_bolzanino_qualunque quelle legate alla città di Bolzano. Chiudo questo anno fotografico con una grande soddisfazione personale quantomeno per essere arrivato a fine anno ed aver sistemato tutte le foto. Già perché se da un lato è relativamente semplice scattare migliaia di foto dall’altra selezionarle, sistemarle e pubblicarle è un lavoro lungo che occupa la maggior parte delle mie serate/nottate. Non mi ritengo un fotografo, so di non fare capolavori, ma semplicemente sono un raccoglitore ossessivo compulsivo di ricordi. Mi piace fotografare e continuerò a farlo, chi mi segue dovrà sopportarmi ancora. ;-)

Kit formicaio domestico con formiche e regina

Quando tuo figlio scrive nella letterina di Babbo Natale che vorrebbe avere un formicaio il primo pensiero è: come gli è venuto in mente? Il secondo: dove lo trovo? Ovviamente su Amazon il non luogo pieno delle cose più impensabili come il “Kit formicaio domestico con formiche e regina“.

Considerando il costo abbordabile ho vinto il mio innato scetticismo e ho convinto Babbo Natale a mettere nel carrello! :-)

Dopo qualche giorno arriva dalla Spagna, il produttore è infatti la spagnola Anthouse, in una scatola anonima e senza tanti fronzoli il kit contenente tutto il necessario per allestire il formicaio. Unica nota negativa proprio la mancanza di un packaging decente. A parte questo il kit contiene la struttura in plexiglas dove inserire la sabbia fornita, la scatola che funge da mangiatoia, il tubo di collegamento, uno sciroppo proteico e ovviamente loro: le formiche. Stipate in una provetta con cibo e acqua la colonia di formiche con tanto di regina è pronta per abitare la nuova casa. Le formiche sono del genere Messor barbarus o formiche barbaresche. Si nutrono principalmente di cereali.

Il montaggio è abbastanza facile e le indicazioni sono piuttosto chiare. Le formiche, che inizialmente nella provetta sembrano poche, sono parecchie e iniziano da subito ad esplorare il nuovo habitat.

Ora è tutto da capire come e quanto mangiano e bevono…ci sarà da ridere.

Acquista qui il kit formicaio domestico: