<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Plusdotazione &#8211; Walter Donegà</title>
	<atom:link href="https://www.walter.bz/category/plusdotazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.walter.bz</link>
	<description>...dal 1966</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Oct 2019 13:50:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2023/10/cropped-Walter-Barba-32x32.jpg</url>
	<title>Plusdotazione &#8211; Walter Donegà</title>
	<link>https://www.walter.bz</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Plusdotazione, la situazione in Italia in un convegno.</title>
		<link>https://www.walter.bz/plusdotazione-la-situazione-in-italia-in-un-convegno/</link>
					<comments>https://www.walter.bz/plusdotazione-la-situazione-in-italia-in-un-convegno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 16:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Plusdotazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.walter.bz/?p=5313</guid>

					<description><![CDATA[Da meno di un anno io e mia moglie abbiamo scoperto di avere un bambino plusdotato o ad alto potenziale o gifted, certificato da una valutazione del LabTalento di Pavia. Il 24 ottobre 2019 in occasione della giornata mondiale della plusdotazione siamo andati a Milano alla Bocconi al convegno &#8220;Plusdotazione e alto potenziale e talento&#8220;.&#8230; <a class="more-link" href="https://www.walter.bz/plusdotazione-la-situazione-in-italia-in-un-convegno/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Plusdotazione, la situazione in Italia in un convegno.</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da meno di un anno io e mia moglie abbiamo scoperto di avere un <a href="https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/">bambino plusdotato</a> o ad alto potenziale o gifted, certificato da una valutazione del <a rel="noreferrer noopener" aria-label="LabTalento (apre in una nuova scheda)" href="http://labtalento.unipv.it/" target="_blank">LabTalento</a> di Pavia. Il 24 ottobre 2019 in occasione della giornata mondiale della plusdotazione siamo andati a Milano alla Bocconi al convegno &#8220;<a rel="noreferrer noopener" aria-label="Plusdotazione e alto potenziale e talento (apre in una nuova scheda)" href="https://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/ev/Eventi/Eventi+Bocconi/PLUSDOTAZIONE+E+ALTO+POTENZIALE+E+TALENTO+Definizione+valorizzazione+e+proposte+di+intervento" target="_blank">Plusdotazione e alto potenziale e talento</a>&#8220;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><a href="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2019/10/72454366_702326790285057_4935821475065102336_n.png"><img decoding="async" src="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2019/10/72454366_702326790285057_4935821475065102336_n.png" alt="" class="wp-image-5323" width="162" height="230" srcset="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2019/10/72454366_702326790285057_4935821475065102336_n.png 675w, https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2019/10/72454366_702326790285057_4935821475065102336_n-211x300.png 211w" sizes="(max-width: 162px) 100vw, 162px" /></a></figure></div>



<p>Molti i personaggi intervenuti, da Andrea Battistoni della Commissione Famiglia e Disabilità, Presidenza del Consiglio alla indiscussa figura di riferimento in Italia sull&#8217;argomento la <strong>Dott.ssa Maria Assunta Zanetti</strong> del LabTalento dell&#8217;Università di Pavia.</p>



<p>Sono emerse molte cose interessanti, alcune nuove altre  già note. </p>



<p>Voglio fissare qui alcuni punti che ho trovato interessanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica</h2>



<p>A livello politico qualcosa si sta muovendo, lentamente e i repentini cambi di governo non aiutano di certo a portare avanti quei progetti che dovrebbero portare dei fondi da destinare alle scuole per valorizzare i bambini di talento. Un esempio la <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Legge 107 Buona Scuola (apre in una nuova scheda)" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15G00122/sg" target="_blank">Legge 107 Buona Scuola</a>, il cui art 1. comma 9 prevede che il dirigente scolastico possa individuare <strong>percorsi formativi finalizzati alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Slovenia screening in prima elementare</h2>



<p>Tanto per dirne una in Slovenia, sì proprio in Slovenia, ai bambini in <strong>prima elementare</strong> viene già effettuato uno <strong>screening</strong> per capire se hanno delle plusdotazioni in modo da affrontare da subito quello che senza ombra di dubbio poi diventa un &#8220;problema&#8221;. In Slovenia&#8230;ripeto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è la plusdotazione?</h2>



<p>Tra una delle definizioni più usate vi è quella di Silverman del 1997 e dice: &#8220;è uno sviluppo <strong>asincrono</strong> in cui abilità cognitive sviluppate si combinano con una elevata sensibilità per creare delle esperienze interne e un livello di consapevolezza qualitativamente differenti dalla norma&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comportamento atipico e asincrono</h2>



<p>Dietro quell&#8217;<strong>asincrono</strong> si nascondono molte insidie. Asincrono perché lo sviluppo dell&#8217;<strong>intelligenza razionale</strong> non va allo stesso passo dell&#8217;<strong>intelligenza emotiva</strong>. In poche parole si può tradurre che in un corpo dell&#8217;età anagrafica corretta si cela una mente più brillante propria di una persona di qualche anno in più. Metti il motore di una Ferrari in una macchina con le gomme di una Panda e otterrai un bambino plusdotato. Ovviamente la plusdotazione non necessariamente può essere del motore, ma di qualsiasi parte dell&#8217;auto.</p>



<p><strong>Ed è proprio in questo disallineamento tra sviluppo cognitivo e fisico/emotivo che si crea il disagio sociale e lo stress emotivo. </strong></p>



<p>I bambini plusdotati non lo sono in assoluto ma in determinate aree cognitive, ben definite dai test relativi come il <a rel="noreferrer noopener" aria-label="WISC-IV (apre in una nuova scheda)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wechsler_Intelligence_Scale_for_Children" target="_blank">WISC-IV</a> che confronta:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Indice di comprensione verbale</li><li>Indice di ragionamento visuo-percettivo</li><li>Indice di memoria di lavoro</li><li>Indice di velocità di elaborazione</li><li>QI (quoziente intellettivo)</li><li>IAG (Indice abilità generale)</li><li>ICC (Indice competenza cognitiva)</li></ul>



<p>Un bambino plusdotato può aver imparato a leggere a 3 anni ma a 10 può non essere capace di allacciarsi le scarpe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche di un bambino plusdotato</h2>



<p>Si sono viste ricorrenti comportamenti riconducibili ad un bambino plusdotato.</p>



<p>Alcuni esempi, fermo restando che non si devono manifestare tutti insieme.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Si annoia (vedremo meglio in seguito)</li><li>Non ama il contatto fisico</li><li>Mette tanta passione in ciò che gli piace</li><li>É iperattivo, tocca tutto con le mani, non riesce a stare fermo</li><li>Ha una gran capacità di memoria</li><li>Non ama la competizione</li><li>Ha elevate prestazioni in alcuni campi</li><li>Ha poche amicizie (spesso per lui però sono tutti amici)</li><li>É curioso e pone tante domande</li><li>Ha diversi interessi</li><li>É creativo</li><li>Ha immaginazione</li><li>Inventa giochi che per gli altri bambini (e adulti) sono troppo complessi</li><li>Ha senso dell&#8217;umorismo</li><li>É più rapido in alcuni apprendimenti</li><li>Impara molte cose da solo</li><li>É molo sensibile emotivamente</li><li>É un perfezionista</li><li>Fa un uso notevole della logica</li><li>É capace di avere livelli di astrazione molto complessi</li><li>Cerca soluzioni a molti problemi</li><li>Ha un ampio vocabolario e usa frasi complesse</li><li>Episodi di rabbia</li><li>É testardo</li><li>E&#8217; prepotente</li><li>E&#8217; frustrato</li><li>Ha una grande curiosità</li><li>Ha un pensiero critico</li><li>E&#8217; impaziente</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aspetto fisiologico</h2>



<p>Studi fuori dall&#8217;Italia hanno dimostrato che il bambino plusdotato fa lavorare molto di più determinate aree del cervello, soprattutto della corteccia frontale e l&#8217;emisfero destro. Una sorta di &#8220;<strong>sovra-alimentazione</strong>&#8221; del cervello per tornare al paragone dell&#8217;auto. Questo può creare, data l&#8217;età dello sviluppo, una eccessiva pressione sanguinea nel cervello con conseguenti mal di testa. Quando ho sentito questo mi sono ricordato di tutte le volte che mio figlio lamentava mal di testa senza una apparente causa di altro tipo. Questo succedeva proprio nei periodo di maggior stress.</p>



<p>Ma questo vuole anche dire che il bambino spesso non ha modo di controllare queste sue capacità tramite l&#8217;uso della razionalità. <strong>Certi atteggiamenti e comportamenti sono più forti di lui.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La genetica</h2>



<p>Altro aspetto per me nuovo è che la plusdotazione ha una fortissima componente genetica. Molti bambini plusodotati hanno un genitore che anche lo è. Anche in questo caso mio figlio ci rientra appieno e no, non sono io il genitore in questione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>A differenza di molte altre cose plusdotati si nasce e non si diventa.</strong></p></blockquote>



<p>Provate a nascere pesce fuori dall&#8217;acqua e poi vediamo come vi sentite. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Noia a scuola</h2>



<p>Un bambino plusdotato soprattutto a scuola si <strong>annoia</strong>. Ma non lo fa con cattiveria, semplicemente il metodo didattico (in particolare quello per ripetizione) non va bene per lui. Spesso capisce al volo quello che c&#8217;è da capire e poi ovviamente la sua sete di conoscenza e di avere di più lo porta a stufarsi, annoiarsi e a cercare distrazioni e attenzione, quasi sempre disturbando gli altri.</p>



<p><strong>La sua tendenza a essere iperattivo lo porta a comportamenti spesso malvisti dagli insegnanti.</strong></p>



<p>Spesso il bambino plusdotato viene erroneamente segnalato come ADHD o DSA o DOP e ovviamente si perde molto tempo prima di capire quali sono i suoi problemi. Con mio figlio abbiamo &#8220;perso&#8221; 4 anni prima di capire il suo vero stato. Anni difficili e quelli futuri lo saranno ancora di più perché qui entra un capitolo molto importante ovvero la scuola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scuola e il bambino plusdotato</h2>



<p><strong>Il 5/8 % di bambini è plusdotato</strong>. Significa che in una classe di 20 elementi ce ne è uno se non 2. Eppure in Italia si parla poco di plusdotazione.</p>



<p>Le scuole e soprattutto gli insegnanti non sono preparati. Il bambino plusdotato è malvisto. Disturba, richiede un sacco di attenzione che un insegnante non può fornire. Viene visto come iperattivo (ADHD) <a href="https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/">come è successo anche a noi</a>, con disturbi dell&#8217;apprendimento (DSA), come oppositivo provocatorio (DOP). Insomma tutto tranne che plusdotazione. Perché?<strong> Ma perché è molto più semplice.</strong> Perché purtroppo i comportamenti sono spesso gli stessi ma<strong> non lo sono le cause</strong>. Un bambino plusdotato è come se avesse una febbre di origine sconosciuta. La febbre può essere causata da moltissime patologie e spesso non è possibile neanche determinarne la causa. Ma nel 90% dei casi si cura il sintomo e non la causa.</p>



<p>Vi lascio immaginare cosa succede se in una classe ci sono un ADHD, un DSA, un DOP e un plusdotato. Tutti vengono messi su uno stesso piano, dagli insegnanti prima, dai bambini poi per finire con gli altri genitori che identificano nell&#8217;allegro quartetto i mali di tutta la classe e anche qui vi lascio immaginare le conseguenze in quei &#8220;luoghi virtuali&#8221; delle chat di WhatsApp come si possano scatenare molti genitori. I gruppi di WhatsApp sono la madre di tutti gli haters.</p>



<p>Quando poi tu giungi, dopo un lungo e faticoso cammino, ad una certificazione di plusdotazione le cose non cambiano poi molto. Non si può però fare una colpa alla scuola, almeno non del tutto. Spesso la buona volontà di taluni si scontra contro le reali risorse disponibili. Della serie, tu hai la febbre e io ho solo l&#8217;aspirina da darti per cui o così o così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Plusdotato sì ma non ti sopporto più</h2>



<p>Chiaramente in tutto questo turbinio di buone volontà, certificazioni e quant&#8217;altro c&#8217;è poi lui, il plusdotato che nel pratico di plus ha la enorme capacità di farti venire i nervi a 1000. </p>



<p>Tu puoi parlargli per ore di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Lui ascolta, annuisce, sembra aver capito ma 5 minuti dopo la sua asincronia si manifesta in tutto il suo splendore e allora lì scattano di nuovo o desideri di castigo, percorsi di psicoterapia e nel peggiore, ma non infrequente, dei casi, i farmaci.</p>



<p>Lui non si concentra a scuola, non può, ha bisogno di qualcuno che lo punti e gli stia vicino. </p>



<p>Si arrabbia spesso e può diventare violento se le cose non vanno come voleva lui o se gli viene impedito di fare le cose che lui vuole. </p>



<p>E&#8217; solo e abbandonato anche dai genitori che non lo capiscono e non fanno altri che rimproverarlo, brontolargli, dargli castighi e punizioni.</p>



<p>Viene allontanato dagli altri, a volte anche fatto stare a casa per riposarsi (successo anche a noi), scusa buona per allontanarlo e dare modo all&#8217;insegnante di proseguire con il solito &#8220;tran tran&#8221;, noioso ma sicuro.</p>



<p>Del calcio non gliene può fregare nulla ma si interessa ad esso solo per poter socializzare con i compagni.</p>



<p>E&#8217; escluso da molti giochi o si autoesclude perché quelli degli altri sono troppo banali e i suoi troppo &#8220;strani&#8221; &#8211; ma lui non ragiona come noi. <strong>Il suo uso della logica, la capacità di lavorare mentalmente su più livelli lo rendono quasi un &#8220;alieno&#8221;.</strong></p>



<p>Preferisce gli sport singoli dove solo lui è padrone delle sue capacità.</p>



<p>Purtroppo tutto ciò che lo rende unico è anche tutto ciò che lo rende &#8220;<strong>strano</strong>&#8221; e anche volendo capirlo non ci si riesce perché noi i &#8220;<strong>normali</strong>&#8221; non accettiamo questa diversità che per noi è incomprensibile, contraddittoria e spesso e volentieri nonsense&#8230;per noi.</p>



<p>Si comporta da stupido ma non lo è, la sua asincronia lo porta a essere così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La plusdotazione non è una patologia ma non è neanche normalità. </h2>



<p>Come gli X-Men avrebbero bisogno del loro Xavier che li porta in una scuola speciale dove poter sviluppare le loro capacità.</p>



<p>Tutti coloro che amano i supereroi dovrebbero capire che questi esistono davvero, se coltivati in maniera giusta. </p>



<p>Ci meravigliamo della fuga di cervelli ma qui abbiamo una enorme dispersione di talenti e non ce ne rendiamo conto.</p>



<p>Il bambino plusdotato va &#8220;<strong>maneggiato con cura</strong>&#8221; e guardato con degli occhiali speciali.</p>



<p>Può diventare una risorsa per la classe se adeguatamente coinvolto e stimolato.</p>



<p>Gli vanno dati compiti complessi e nuove sfide. Va stimolato dentro e fuori dalla scuola e non viceversa. A noi è stato detto più volte &#8220;non sovrastimolatelo&#8221;&#8230;sbagliato, va fatto proprio l&#8217;opposto.</p>



<p>Se riceve obiettivi difficili lui sta bene e cresce la sua autostima.</p>



<p>É responsabilità della scuola coltivare il suo talento.</p>



<p>Il convegno ha avuto molti interventi, da esperienze personali alla realtà virtuale sino ai progetti che stanno nascendo in Italia ma non solo. Relazioni toccanti ed interessanti che hanno contribuito a consolidare il quadro della plusdotazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Concludo specificando che tutti questi pensieri e concetti, se non quando parlo di qualcosa successo a me, non sono tutti pensieri miei ma tratti dai discorsi e slides dei relatori del Convegno di Milano in particolare dalla relazione della Dott.ssa Maria Assunta Zanetti.</p>



<p>Faccio ben chiaro anche che scrivo queste cose sul mio blog non per parlarmi addosso ma perché spero di entrare in contatto con altri genitori con esperienze simili soprattutto di Bolzano e dell&#8217;Alto Adige per poter condividere le esperienze e farci forza tra noi. <strong>Essere genitore di un bambino plusdotato è complesso&#8230;complicato&#8230;spesso demoralizzante.</strong></p>



<p>Non faccio nessuna accusa alla scuola in generale, io capisco benissimo gli insegnanti e la loro impotenza. Capisco i dirigenti che si trovano ad affrontare un campo nuovo e con poche strade battute.</p>



<p>Credo però che parlare sempre più di plusdotazione possa contribuire a far capire che il 5/8% della popolazione ha bisogno di qualcosa di diverso, di nuovo, di più stimolante. Qualcosa che oggi non c&#8217;è perché se ne parla troppo poco. </p>



<p><strong>Sono diversi, ma non sono sbagliati.</strong></p>



<p></p>
<div style='text-align:left' class='yasr-auto-insert-visitor'></div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.walter.bz/plusdotazione-la-situazione-in-italia-in-un-convegno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho un bambino plusdotato, ma non è un genio</title>
		<link>https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/</link>
					<comments>https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 08:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Plusdotazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.walter.bz/?p=4555</guid>

					<description><![CDATA[Ho da poco scoperto che mio figlio è un bambino plusdotato altresì definito ad alto potenziale cognitivo o gifted cioè con un dono. Un bambino plusdotato ha un quoziente intellettivo (QI) superiore alla media, pensa in maniera differente rispetto ai bambini della sua età e/o comunque anche rispetto ad un adulto, è precoce rispetto alla&#8230; <a class="more-link" href="https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Ho un bambino plusdotato, ma non è un genio</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ho da poco scoperto che mio figlio è un bambino <strong>plusdotato</strong> altresì definito ad <strong>alto potenziale cognitivo</strong> o <strong>gifted</strong> cioè con un dono. </p>



<p>Un bambino plusdotato ha un <strong>quoziente intellettivo</strong> (QI) superiore alla media, pensa in maniera differente rispetto ai bambini della sua età e/o comunque anche rispetto ad un adulto, è precoce rispetto alla sua età nello sviluppo di alcune capacità come camminare, parlare, leggere, ecc. </p>



<p>Ma come dice molto bene la definizione &#8220;ad alto potenziale&#8221; vuol dire che non è nato genio ma semplicemente che ha un potenziale per raggiungere livelli cognitivi maggiori.</p>



<p>Qui sta la differenza e qui iniziano anche i <strong>problemi</strong>. Già perché un bambino plusdotato, fino a che non sai che lo è, è un bambino <strong>problematico</strong>. Vive in un mondo suo, ragiona in modo spesso non lineare, si comporta con atteggiamenti che sono lungi dal far pensare che sia un bambino plusdotato. </p>



<p>Difatti, personalmente, non avrei mai pensato lo fosse. Dall&#8217;ultimo anno di asilo e soprattutto nei primi anni delle elementari abbiamo capito che c&#8217;era qualcosa che non andava senza tuttavia darci troppo peso. L&#8217;ultimo anno di asilo lo ha vissuto aspettando di poter iniziare la scuola rimanando poi deluso i primi mesi di questa perché il &#8220;passaggio dolce&#8221; dall&#8217;asilo alla scuola non lo soddisfava. Lui voleva di <strong>più</strong>. Ansioso di imparare, di scoprire cose nuove si è sempre trovato di fronte a dei freni didattici da parte della scuola. E così cominciava ad annoiarsi e la noia lo portava ad avere atteggiamenti di iperattività. Nel 2017 in seguito ad un articolo sul giornale proprio sull&#8217;iperattivita (ADHD), scritto da quello che ora è diventato il sovraintendente scolastico Vincenzo Gullotta, risposi con una lettera al giornale che riportai anche <a href="https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/">qui</a> sul mio blog. Tutto era nato dal comportamento di Giacomo a scuola e dalla errata valutazione degli insegnanti che volevano facessimo un consulto psicologico per presunta sindrome da iperattività. A suo tempo, pur non avendo neppure la più pallida idea di cosa fosse la plusdotazione, sapevo che non poteva essere <strong>ADHD</strong> e mi rifiutai di sottoporre il piccolo ad esami. Intuizione che poi si è rivelata <strong>corretta</strong>. Decidemmo di cambiare scuola. Purtroppo tra le problematiche di un bambino plusdotato vi è la difficoltà nei rapporti sociali. Un bambino plusdotato a scuola si annoia. E&#8217; costretto a dover mantenere l&#8217;attenzione per cose che non lo interessano, è costretto a rallentare il proprio passo rispetto a quello degli altri. Tutto ciò causa disagio e comportamenti apparentemente ancora più puerili ma che in realtà rappresentano una forma di difesa. Questo perché non è capito né dai suoi coetanei né dagli insegnanti. Provate voi, con le capacità della vostra età, a imparare qualcosa con le metodologie di una scuola primaria. Questa frustrazione induce comportamenti anomali come il disturbare continuamente volendo mettersi in mostra, perché lui sa che è un gradino più in alto degli altri o l&#8217;autolesionismo, perché pensa di essere sbagliato, di avere qualcosa che non va. E&#8217; chiaro che con il tempo e l&#8217;incomprensione un bambino che si atteggia in questa maniera viene additato per qualsiasi cosa che succede nella classe. Veniva incolpato di cose anche quando era assente. Ma è una cosa anche comprensibile. Se non sai cosa c&#8217;è nella sua testa non capisci perché fa così e se da un lato dimostra una maturità maggiore a maggior ragione fatichi a capire perché si comporta come uno sciocco. </p>



<p>Sì perché un bambino plusdotato è un bambino difficile, a casa come a scuola. Ti porta allo sfinimento. Ha un modo di pensare e di agire che è tutto suo. Riporto tale e quale una definizione che calza a pennello con la mia situazione tratta da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="qui (apre in una nuova scheda)" href="https://didatticapersuasiva.com/sostegno/bambini-plusdotati" target="_blank">qui</a> di Jeanne Siaud-Facchin, psicologa: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Vivere con un bambino plusdotato significa essere spesso destabilizzato dalle sue esigenze molteplici e incessanti. <br>Intollerante alla frustrazione, accetta male i limiti, mette sempre tutto in discussione, negozia il minimo compito, il plusdotato è un bambino difficile.<br>Sfinisce i genitori che sono spesso sommersi da questo bambino poco malleabile e con una sensibilità esacerbata.<br>Però questo bambino, dal pensiero senza limiti, testa in permanenza i limiti dell’altro per rassicurarsi e proteggersi da solo. Mettere dei limiti, anche severi, è una necessità vitale per il suo sviluppo e il solo mezzo di prevenire e di evitare la scalata estenuante e destrutturante dei conflitti permanenti.</p></blockquote>



<p>Anche nello sport ci siamo resi conto che c&#8217;era qualcosa di particolare. Gli sport di gruppo non fanno per lui. Ha sempre preferito sport individuali, dove può agire a modo suo. Molto competitivo e amante del mettersi in mostra.</p>



<p>Cambiando scuola le cose sono inizialmente migliorate, forse per il gusto della novità, ma per poi precipitare nuovamente. In seguito a numerosi incontri con psicologhe e terapiste ci viene ventilata l&#8217;idea di una plusdotazione. Quella che per me prima era solo una caratteristica fisica alla Rocco Siffredi diventa una parola che comincia a far quadrare tutte le cose che non erano a posto. Una sorta di chiave di lettura di un codice fino a prima indecifrabile. Cominciamo a informarci, a leggere trovando completo riscontro con gli atteggiamenti e i com portamenti di Giacomo. Ma &#8220;leggere cose&#8221; sul web <strong>non serve a nulla</strong> così lo abbiamo dapprima fatto sottoporre ad un test di intelligenza <strong>WISC-IV</strong>. Il test è stata la prima conferma della plusdotazione. In seguito ci siamo rivolti, grazie all&#8217;aiuto della scuola, al <a rel="noreferrer noopener" aria-label="LabTalento (apre in una nuova scheda)" href="http://labtalento.unipv.it" target="_blank">LabTalento</a> dell&#8217;Università di Pavia guidato dalla Dottoressa Maria Assunta Zanetti. L&#8217;unico centro in Italia specializzato in bambini plusdotati. E&#8217; bene ricordare che la percentuale di bambini cosidetti gifted non raggiunge il 5% della popolazione.  Dopo ulteriori test e colloqui anche loro hanno validato la diagnosi rafforzano e ampliando il quadro.</p>



<p>Ammetto che sono rimasto scettico fino all&#8217;ultimo ma il mio scetticismo è dovuto proprio dalla tipologia di comportamento di Giacomo, riconducibile alla plusodotazione ma ingannevole ad un &#8220;ignorante in materia&#8221; come me. Fino all&#8217;ultimo avevo sperato non fosse plusdotazione ma una fase della crescita. A volte, banalmente, si preferisce la normalità per paura di ciò che non si conosce.</p>



<p>Ed ora?</p>



<p>Ora speriamo di trovare con la scuola una forma di didattica alternativa che permetta a lui di sviluppare le sue capacità. Di fatto nell&#8217;ambiente scolastico pensato per i suoi coetanei lui si trova male e sfoga la sua frustrazione con comportamenti che sono difficilmente gestibili dagli insegnanti. Lui è diverso e sa di esserlo. Ma non è un genio, è comunque solo un bambino con un  potenziale di sviluppo maggiore di altri. Soprattutto plusdotazione non significa essere nè meglio né peggio ma semplicemente avere bisogni speciali ed essere capiti in primis dai propri genitori e poi dalla scuola e dagli altri.</p>



<p>Leggi anche &#8220;<a href="https://www.walter.bz/plusdotazione-la-situazione-in-italia-in-un-convegno/">Plusdotazione, la situazione in Italia in un convegno.</a>&#8220;</p>
<div style='text-align:left' class='yasr-auto-insert-visitor'></div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diagnosi ADHD in Alto Adige, negli effetti le vere cause</title>
		<link>https://www.walter.bz/diagnosi-adhd-alto-adige-negli-effetti-le-vere-cause/</link>
					<comments>https://www.walter.bz/diagnosi-adhd-alto-adige-negli-effetti-le-vere-cause/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 06:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Plusdotazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.walter.bz/?p=3597</guid>

					<description><![CDATA[Ritorno sull&#8217;argomento dei bambini iperattivi e della diagnosi per la ADHD come già affrontato in questo mio post qui esattamente un mese fa. Consiglio di leggere prima quello prima di proseguire. Oggi sul quotidiano locale Alto Adige un nuovo articolo sull&#8217;argomento che potete vedere in calce all&#8217;articolo. In sintesi viene scritto che in Alto Adige&#8230; <a class="more-link" href="https://www.walter.bz/diagnosi-adhd-alto-adige-negli-effetti-le-vere-cause/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Diagnosi ADHD in Alto Adige, negli effetti le vere cause</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ritorno sull&#8217;argomento dei bambini iperattivi e della diagnosi per la ADHD come già affrontato <a href="https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/">in questo mio post qui</a> esattamente un mese fa. Consiglio di leggere prima quello prima di proseguire.</p>



<p>Oggi sul quotidiano locale Alto Adige un nuovo articolo sull&#8217;argomento che potete vedere in calce all&#8217;articolo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.41.02.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="323" height="291" src="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.41.02.jpg" alt="" class="wp-image-3599" srcset="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.41.02.jpg 323w, https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.41.02-300x270.jpg 300w" sizes="(max-width: 323px) 100vw, 323px" /></a></figure></div>



<p>In sintesi viene scritto che in Alto Adige vi è la <strong>percentuale più alta d&#8217;Italia di diagnosi di ADHD</strong>. Da una breve ricerca non mi risulta che il disturbo sia legato alla collocazione spaziale, tra il resto limitata poi al solo confine geografico. Mi viene più da pensare che sia invece legata al <strong>modo di analisi</strong>.&nbsp; Leggendo l&#8217;articolo si capisce molto di più. Risulta infatti che l&#8217;<strong>Alto Adige ha una normativa che permette di avere un insegnante di sostegno per alcuni casi di ADHD.</strong></p>



<p>Ora è facile trarre <strong>alcune deduzioni</strong>, personali ovviamente. Le stesse che avevo dedotto nella mia personale esperienza. Credo che quando una insegnante non riesce a gestire alcuni bambini in una classe, vuoi per un numero elevato di studenti, vuoi per incapacità della stessa, vuoi per altri motivi, <strong>faccia ricorso alla richiesta di accertamento finalizzato all&#8217;avere un insegnante di sostegno e di conseguenza un aiuto in più nella classe.</strong></p>



<p><strong>Il fine non è sostenere il bambino</strong> ma <strong>sostenere l&#8217;insegnante che non riesce a gestire la classe</strong>. La peculiarità della normativa che permette di richiedere un insegnante di sostegno in caso di ADHD va alla pari con l&#8217;aumento di percentuale di diagnosi di ADHD.</p>



<p><strong>L&#8217;effetto diventa causa!</strong></p>



<p>Qui <strong>non si tratta di bambini iperattivi</strong>, come già sostenevo nel mio <a href="https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/">precedente articolo</a>, si tratta di un <strong>errato sistema di valutazione</strong> e leggendo tra le righe di questo ultimo articolo si capisce molto bene. Abbastanza scontato che se fornisci agli insegnanti uno strumento che permetta loro di alleviare il loro compito lo useranno.</p>



<p>Questo <strong>a scapito dei bambini</strong> ovviamente. Un bambino con l&#8217;insegnante di sostegno verrà sempre bollato come &#8220;strano&#8221; e diverso e per lui la situazione non potrà che peggiorare.</p>



<p>Per come la vedo io chi gestisce questa situazione in provincia di Bolzano sta sbagliando strada completamente puntando sulla &#8220;generalizzazione e massificazione del problema&#8221; e sono certo che la questione non finirà qui.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="731" src="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-3601" srcset="https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49-1024x731.jpg 1024w, https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49-300x214.jpg 300w, https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49-768x548.jpg 768w, https://www.walter.bz/wp-images/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-24-alle-08.17.49.jpg 1341w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/">Ho un figlio plusdotato, ma non è un genio.</a></p>



<p></p>
<div style='text-align:left' class='yasr-auto-insert-visitor'></div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.walter.bz/diagnosi-adhd-alto-adige-negli-effetti-le-vere-cause/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ADHD e le richieste di accertamenti precoci ai bambini (presunti) iperattivi</title>
		<link>https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/</link>
					<comments>https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 19:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Plusdotazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.walter.bz/?p=3572</guid>

					<description><![CDATA[In risposta ad un articolo sul giornale Alto Adige del 25 settembre 2017 ho mandato questa lettera che segue al giornale che poi è stata pubblicata. L&#8217;articolo, una intervista a Vincenzo Gullotta, trattava delle numerose richieste di accertamenti che vengono effettuate presso il servizio psicologico della provincia di Bolzano. Spett.le Direttore,leggo con amara tristezza e&#8230; <a class="more-link" href="https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">ADHD e le richieste di accertamenti precoci ai bambini (presunti) iperattivi</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In risposta ad un articolo sul giornale Alto Adige del 25 settembre 2017 ho mandato questa lettera che segue al giornale che poi è stata pubblicata.</p>



<p>L&#8217;articolo, una intervista a Vincenzo Gullotta, trattava delle numerose richieste di accertamenti che vengono effettuate presso il servizio psicologico della provincia di Bolzano.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Spett.le Direttore,<br>leggo con amara tristezza e molti punti interrogativi l&#8217;articolo sui bambini iperattivi pubblicato sul vostro quotidiano ieri.<br>Partiamo dal punto dove si parla del come si fa a capire di avere un figlio iperattivo. Cito testualmente: &#8220;Alla facilità a distrarsi, a capacità ridotte o modeste nell&#8217;eseguire ciò che viene loro richiesto e difficoltà nel seguire un discorso. Altrettanto frequente è l&#8217;interruzione di attività iniziate o la tendenza ad evitare attività che richiedono un particolare sforzo cognitivo. Bisogna prestare particolare attenzione all&#8217;incapacità di stare fermi e all&#8217;attività motoria non adeguata all&#8217;età [&#8230;]&#8221; Credo che questo sia il normale &#8220;quadro&#8221; di un bambino che cresce. In quelle parole generiche ognuno potrà riconoscere sicuramente qualche atteggiamento del proprio figlio. Forse è l&#8217;inadeguatezza di chi sta dall&#8217;altra parte (leggi genitori prima e insegnanti poi) che andrebbe messa sotto esame. Siamo sicuri che non ci troviamo di fronte ad un eccesso di &#8220;medicalizzazione&#8221; nei confronti di ciò che invece dovrebbe essere la normalità e che tutto ciò non sia appunto il frutto dell&#8217;incapacità dell&#8217;adulto a far fronte ad un cambiamento nel comportamento di chi cresce.<br>Quelli della mia generazione sono andati a scuola avendo rispetto ma anche paura dei propri insegnanti (e genitori). Chi osava mettersi contro il maestro o l’insegnante? Qualsiasi cosa detta da loro era legge, nessuno osava, neppure i nostri genitori, mettere anche lontanamente in dubbio ciò che dicevano loro. Oggi i tempi sono cambiati. Siamo passati da un atteggiamento passivo nei confronti di ciò che si impara ad un atteggiamento più dinamico e critico. Oggi tutto è in discussione. Nessuno può arrogarsi il diritto di avere verità assolute. Un giusto spirito critico dovrebbe essere la base per una solida cultura.<br>Mi domando: capacità ridotte del bambino nell&#8217;eseguire ciò che viene richiesto o capacità ridotte dell&#8217;insegnate ad ottenere ciò che dovrebbe essere in grado di fare? Normale che una attività venga interrotta se non è interessante&#8230;potessi farlo io! Evitare attività che richiedono un particolare sforzo cognitivo o nuovamente, attività non adeguate al bambino? Incapacità di stare fermi? O incapacità degli insegnanti di ottenere l&#8217;attenzione?<br>Quello che poi non viene scritto nell’articolo ma è una possibile reale conseguenza di tutto il discorso è la cura con gli psicofarmaci. Sì perché dietro le belle parole di &#8220;supporto psicologico&#8221; si sottintende proprio questo. Lo psicologo tratta i sintomi come il medico di base tratta i sintomi del raffreddore: una bella pastiglia e via, senza preoccuparsi delle cause.<br>Per come la vedo io ci troviamo di fronte ad un cambiamento generazionale e culturale importante. Chi soffre di più sono proprio gli insegnanti e forse molti di di loro non sono più in grado di far fronte a questi mutamenti ed ecco che il normale comportamento del bambino diventa &#8220;patologico&#8221; per poter ricorrere ad aiuti esterni. Ovviamente stesso discorso vale per i genitori, in prima fila con i mutati atteggiamenti. Ma mentre noi genitori di bambini da gestire abbiamo solo i nostri posso anche capire l&#8217;atteggiamento di un insegnante che si trovi a dover gestire più bambini non canonicamente &#8220;in riga&#8221;. Lo capisco ma non lo giustifico. Così come non giustifico questo eccesso di supporto psicologico ai bambini che si sta manifestando in questi ultimi tempi. Basti cercare anche sul web proprio queste parole chiave per trovare decine di articoli (e mica da siti fake news ma dal Corriere, Sole24Ore, Repubblica, ecc.) che trattano proprio di questo argomento perché le statistiche parlano chiaro. Negli ultimi anni è diventato un fenomeno quello di rivolgersi al supporto psicologico. Trasformare un normale comportamento, perché incapaci di gestirlo, in una malattia è un modo per sfuggire alle proprie responsabilità, di genitori prima e di insegnanti poi. Giù le mani dai bambini. Il supporto psicologico dovrebbe essere dato ai grandi non ai bambini.</p></blockquote>



<p>UPDATE:<a href="https://www.walter.bz/diagnosi-adhd-alto-adige-negli-effetti-le-vere-cause/"> leggi anche questo articolo più recente</a></p>



<p>UPDATE 2: <a href="https://www.walter.bz/ho-un-bambino-plusdotato-ma-non-e-un-genio/">Ho un figlio plusdotato, ma non è un genio.</a></p>
<div style='text-align:left' class='yasr-auto-insert-visitor'></div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.walter.bz/adhd-le-richieste-accertamenti-precoci-ai-bambini-presunti-iperattivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
