Traffico a Bolzano, io sto con Caramaschi

Premetto che non ho particolari simpatie né antipatie verso il Sindaco Caramaschi. Tuttavia le scelte che sta attuando per la viabilità a Bolzano sono molto condivisibili. Purtroppo però si sta scontrando contro troppi interessi e finirà per cedere in un modo o nell’altro. Qui posto alcune personali considerazioni sulla viabilità a Bolzano.

Bolzano una città a portata di piede…

Bolzano è una piccola città, molto piccola, talmente piccola che a piedi si arriva in molti luoghi senza grandi necessità di altri mezzi. Se poi non basta si può usare la bici e la fitta rete di ciclabili. L’auto diventa necessaria in pochi casi. Personalmente quando devo muovermi in zona limitrofa al centro (dai Piani a Piazza Tribunale giusto per fare un esempio) lo faccio a piedi, che tra il resto fa anche bene. Tirare fuori l’auto, muoversi e parcheggiarla richiede sicuramente più tempo.

Se poi andiamo a vedere la dimensioni della città di Bolzano rispetto ad altre città, come avevo fatto in questo post qui, ci si rende conto che Bolzano è proprio piccola. Ma a volte le distanze “mentali” sono maggiori di quelle reali. Parlo per esperienza personale. Nel 2017 ho fatto 5 milioni di passi (vedi qui) e 2359 km in bici (vedi qui), la maggior parte proprio per muovermi in città.

Purtroppo i bolzanini hanno brutte abitudini in particolare la mattina per portare i figli a scuola. Il più delle volte poi sono delle scuse/occasioni (forse le uniche) per sfoggiare il SUV (o altro) nuovo piuttosto che per soddisfare delle reali necessità. L’altra scusa (questa volta giustificata) è la mancanza di una adeguata rete di mezzi pubblici.

Stesso discorso per i centri commerciali. Se prendiamo il Twenty, ad esempio, ci rendiamo conto che è a due passi da ovunque eppure tutti ci vanno in auto.

Mezzi pubblici a Bolzano

Secondo me questi sono il vero lato dolente. Innanzitutto per un utilizzo una tantum bisogna districarsi nel complicatissimo piano di orari di Sasa e dopo parecchio tempo e tanta pazienza si riesce a capire quale autobus prendere per andare in un determinato luogo. Ricordo che a Parigi quest’anno era sufficiente inserire su Google Maps una destinazione e in un istante apparivano tutte le possibilità con i mezzi pubblici (metrò e bus). Questo rende semplice e piacevole spostarsi. Sasa invece ha un sito incomprensibile a partire dal punto di vista concettuale.

I bus a Bolzano vegono giusto presi dagli abitudinari che conoscono i percorsi ma per chi come me ne farebbe un uso saltuario si perde troppo tempo a cercare il bus giusto. Inoltre i bus sono mal organizzati, o sono strapieni o sono semi vuoti. Provare a salire su un bus in orario scolastico è una impresa che fa desistere alla sola vista del bus che arriva carico di adolescenti schiacciati come sardine in scatola.

I turisti e la visita da Ötzi

Quando il meteo minaccia pioggia o brutto tempo il turista medio cosa fa? Giustamente va nel capoluogo di provincia a fare due passi in città e già che c’è a vedere la mummia del Similaun. Ovviamente questa idea salta contemporaneamente in testa a migliaia di turisti che si riversano a Bolzano trovando una città impreparata a far fronte a tali eventi. Non per niente sono anni…decenni che si usano strutture temporanee come transenne e altro per bloccare il traffico. Bolzano si fa trovare sempre impreparata, pur sapendo benissimo quel che succederà. Sembra quasi che non si voglia affrontare il problema e si nasconda la testa sotto il Talvera.

Il traffico di turisti a Bolzano ormai è costante e ha i suoi picchi nelle giornate brutte. Me ne rendo conto perché attraversare il centro in bici ormai è pure una impresa. Anche qui merito di una pessima segnalazione. Pedoni e ciclisti devono convivere su pochi metri di strada disponibile tra il resto sempre più erosa da innumerevoli bar e ristoranti che si allargano con tavolini e sedie sulla strada. Il pedone (turista) non capisce poi che le bici hanno anche diritto di passare e cammina “pendolando” a sinistra e destra. Magari un minimo di segnaletica potrebbe aiutare.

Durante il mercatino, per contro, il traffico è più controllato perché ci sia aspetta che sia tanto. Il fatto è che ormai Bolzano è costantemente assediata da turisti. Ma anche qui sembra che non si voglia “vedere” il problema.




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L’ideale sarebbe anche spostare la sede di Ötzi lontana dal centro ma ovviamente questo non sta bene ai commercianti del centro e relativi proprietari dei muri che incassano affitti d’oro.

I pendolari

Tanti anni fa i bolzanini hanno cominciato a cercare casa nei paesi limitrofi. Sicuramente per i costi più bassi ma anche per una migliore qualità della vita e in forza del fatto che Bolzano si raggiunge in poche decine di minuti. Ricordo che quando abitavo ad Ora ci mettevo meno tempo a fare il tratto in autostrada Ora Bolzano zona industriale che non ad andare in centro città dai miei (allora senza arginale). Oggi però le cose sono cambiate. L’idea di trasferirsi nei ridenti paesini la hanno avuta in tanti e tutti si muovono in auto. I tempi si sono allungati. La distanza “virtuale” è raddoppiata. Per distanza “virtuale” intendo una media di km e tempo di percorrenza. Raggiungere Bolzano soprattutto in certi orari è abbastanza frustrante. Il modello garage di casa, garage dell’ufficio in pochi minuti è ormai un ricordo anche per coloro che lavorano in zona.

Il pendolarismo poi potrebbe essere limitato anche grazie alla delocalizzazione del lavoro quantomeno nel settore pubblico. Il centro di Bolzano è pieno di uffici pubblici che potrebbero benissimo trovare delle location meno centrali diminuendo così ulteriore traffico di dipendenti e fruitori. Anche qui l’informatizzazione dovrebbe fare la sua parte. E’ assurdo e anacronistico che per fare certe cose amministrative da tutta la provincia si debba venire in città. Aumentando i servizi online diminuisce la necessità del contatto con il pubblico, diminuendo questo il personale può essere delocalizzato magari più vicino al luogo di residenza.

Concomitanza di fattori

Ora mettiamo insieme la pigrizia del bolzanino che vuole usare l’auto piuttosto che fare due passi o usare la bici o usare i mezzi pubblici, la pretesa del pendolare che vuole fare la stessa cosa, i turisti che vorrebbero trovare parcheggio tutti sotto piazza Walther e otteniamo il traffico perfetto ovvero il blocco totale. Se questo evento accadeva raramente ora accade sempre più spesso e nessuno vuole sentire ragioni se non le proprie.

Forma mentis

Come possibili soluzioni di parla di raddoppiare l’arginale, fare nuove strade o tunnel o altro ma non credo siano efficaci. Comunque comporterebbero solo un aumento di emissioni nocive.

Personalmente credo che ciò che va cambiata sia la forma mentis ovvero il modo con cui dobbiamo pensare a spostarci nella e da e per la città.

Innanzitutto bisogna pensare in maniera ecologica. Perché usare l’auto quando posso benissimo farne a meno? Camminare fa bene, andare in bici fa bene.  Muoversi fa bene! Spendere soldi per andare in palestra e poi usare l’auto per andare al lavoro? Piangere per i kg di troppo e non muoversi a piedi? Siamo proprio la civilità delle contraddizioni.

Bolzano sta diventando una piccola metropoli, fosse per me il traffico andrebbe limitato ancora di più. Spazio ai pedoni, alle bici, ai mezzi pubblici, ai mezzi usati per lavoro, ai corrieri. Meno spazio per chi usa l’auto quando potrebbe benissimo farne a meno. Creazione di parcheggi ai margini della città dove far confluire pendolari e turisti e da lì veloci e comodo mezzi pubblici navetta per il centro. Poi potenziare i mezzi pubblici e soprattutto adottare tutta la tecnologia possibile per rendere il loro utilizzo rapido e veloce come citavo prima nell’esempio di Parigi.

Non viviamo più nella Bolzano di 20 anni fa, questa è una città che è cambiata e deve cambiare anche il modo di viverla sia per coloro che ci sono dentro che per quelli che vengono da fuori. Ovviamente le distanze virtuali non sono più quelle di una volta e bisogna adeguare il nostro ritmo di vita a queste mutate situazioni. Certo che è fastidioso per coloro che sono andati a vivere in periferia dover alzarsi mezz’ora o un’ora prima ma lo stesso deve valere per tutti compresi bolzanini che portano i figli a scuola o vanno a lavorare in auto. Per il bene dell’ambiente soprattutto che poi è il bene nostro e dei nostri figli.

Per cui spero che il Sindaco Caramaschi non si faccia fermare o intimidire e prosegua su una linea dura. Per una Bolzano più vivibile e più green. Una città che non sarà tutelata come le Dolomiti in quanto patrimonio dell’umanità ma ricordiamoci che è un patrimonio per chi ci vive e merita la stessa cura e attenzione.

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