Da appassionato di droni a scopo amatoriale cerco di tenermi aggiornato nella selva di informazioni, spesso contrastanti tra loro, circa le regole da seguire su dove e come volare.

Nel 2017 fa avevo scritto un lungo articolo sulle NFZ per i droni a riguardo che consiglio di leggere prima di questo, dato che qui non ripeterò alcuni concetti base.

Da qualche mese c’è un grosso tam tam mediatico sui cambiamenti, assicurazione, esame online, volo nelle NFZ aereportuali, modifica dei limiti, ecc. ecc. Googlando si trova di tutto e il contrario di tutto.

Di fatto l’unica fonte ufficiale rimane il sito ENAC e personalmente ho cercato di capire un po’ meglio cosa è cambiato e cosa no.

Partiamo dal dire che il regolamento in vigore è ancora l’edizione 2 del 16.7.2015 emendamento 4 del 21.5.18 che si trova qui.

Il 23 luglio 2019 ENAC ha presentato la nuova versione del regolamento italiano droni che sarà più aderente al regolamento europeo che dovrà essere applicato dal 1 luglio 2020. Questo nuovo regolamento entrerà in vigore in autunno ma non i primi di agosto come molti hanno scritto.

In attesa di ciò ENAC ha emesso la circolare ATM-09 che regolamenta il volo nelle ATZ aereoporti e CTR in vigore dal 1 luglio 2019 con alcune regole in contrasto con il regolamento esistente.

Per rimediare a tutto ciò ENAC ha emendato un provvedimento che sospende i commi 2,4,5,6 dell’art. 24 del regolamento attuale per eliminare le regole contraddittorie come appunto l’altezza massima che da 150 passa a 120, mentre sparisce la distanza massima che comunque è prevista come volo a vista (dipende da quanto bene ci vedete). Sparisce ovviamnete anche l’obbligo di volo nelle zone aereportuali precedentemente deifinite. Le nuove mappe sono disponibili sul sito D-Flight.

Pertanto allo stato attuale (2 agosto 2019), per semplificare il tutto, si può dire che

  • no, non è ancora obbligatoria l’assicurazione (benché sia assolutamente e fortemente consigliata);
  • non è necessaria la registrazione a nessun portale;
  • non serve nessun attestato di competenza;
  • non serve nessuna identificazione elettronica del drone;
  • l’altezza massima è di 120 metri e non più 150 per le operazioni non critiche;
  • le nuove mappe di NFZ aereoportuali sono visibili qui e notare i range di altezza massima;
  • divieto assoluto di volo su tutta la costa italiana dal 1 giugno al 30 settembre di ogni anno;

Ovviamente queste cose (e molte altre) cambieranno con l’entrata in vigore del nuovo regolamento ma al momento questi sono i fatti.

Resta poi valida la regola di volare con il massimo giudizio e attenzione soprattutto nelle zone turistiche. Io ormai volo solo per fare qualche foto se non c’è nessuno in giro.

Fonti:

https://www.enac.gov.it/sicurezza-aerea/droni

https://www.quadricottero.com/2019/07/enac-ha-presentato-il-nuovo-regolamento.html

https://www.quadricottero.com/2019/07/droni-enac-sospende-parte-dellart-24.html

https://www.enac.gov.it/la-normativa/normativa-enac/circolari/serie-atm/circolare-atm-09

https://www.d-flight.it/faq/

Voto lettori
- Voti: 3 Media: 5

Unisciti alla discussione

1 commento

Lascia un commento

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: